Pupillo: sportello gas-metano a rischio chiusura in città

26 Gennaio 2018

LANCIANO. È a rischio chiusura l’ufficio della società 2I Rete Gas spa (ex G6 Rete gas ed ex Italcogim) di via don Minzoni. Dal 1° marzo i 16 dipendenti -11 impiegati e 5 tecnici operativi...

LANCIANO. È a rischio chiusura l’ufficio della società 2I Rete Gas spa (ex G6 Rete gas ed ex Italcogim) di via don Minzoni. Dal 1° marzo i 16 dipendenti -11 impiegati e 5 tecnici operativi - potrebbero essere trasferiti nella sede centrale di Chieti. L’ufficio, che non ha un vero e proprio front-office ma che quotidianamente accoglie per semplici informazioni o gestione delle pratiche decine di utenti, si occupa della sicurezza e della gestione della rete metanifera 24 ore su 24 e sette giorni su sette ed è presente in città da oltre 50 anni. Un vero e proprio presidio diventato punto di riferimento per migliaia di utenti dato che la sede di via don Minzoni gestisce, oltre a Lanciano, altri comuni del comprensorio (Serramonacesca, Roccamontepiano, Pretoro, Rapino, Fara Filiorum Petri, Vacri, Casacanditella, San Martino sulla Marrucina, Guardiagrele, Filetto, Orsogna, Arielli, Poggiofiorito, Canosa Sannita, Crecchio, Tollo, Miglianico, Castel Frentano) con un bacino di utenza di 26mila persone. A Chieti starebbero già preparando i nuovi uffici. A lanciare l’allarme è il presidente della Provincia e sindaco di Lanciano Mario Pupillo che, assieme ad assessori e consiglieri di maggioranza, chiede alla società 2I Rete Gas spa «di rivedere le proprie posizioni e dare ascolto al comprensorio frentano e ai lavoratori che sollevano un problema concreto per le utenze, con possibili disservizi ai cittadini assolutamente da scongiurare. La paventata chiusura dell’ufficio metterebbe in difficoltà un intero comprensorio, che verrebbe privato di un servizio di pronto intervento h24 che in passato più volte si è rivelato essenziale in casi di emergenza, come nel caso dell’eccezionale nevicata dello scorso anno, per la pubblica sicurezza e la collaborazione con vigili del fuoco e altre forze dell’ordine».
Sulla questione hanno presentato un’interrogazione anche i consiglieri di minoranza Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola, Antonio Di Naccio, Graziella Di Campli, Paolo Bomba, Errico D’Amico, Angelo Palmieri, Roberto Gargarella e Gabriele Di Bucchianico. «Lanciano negli anni ha già perso diversi e importanti servizi utili al territorio, la chiusura degli uffici della 2I Rete Gas sarebbe l’ennesima grande beffa», si legge nel testo, «tenendo conto che la permanenza della sede lancianese, in posizione strategica sul territorio, assicura un pronto intervento h24 in tempi molto più brevi rispetto a quelli imposti dall’autorità Gas Metano, non solo per gli utenti della nostra città, ma anche e soprattutto rispetto a tutto il territorio». (d.d.l.)
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