Pupillo: «Sull’ospedale si faccia chiarezza»

L’appello del sindaco a Regione e Asl. In città positivi altri due giovani, quarantene a quota 136
LANCIANO . «Nessun fondo per l’ospedale Renzetti, neanche per i dispositivi di sicurezza da dare al personale a rischio contagio. Non un piano di rafforzamento diagnostico, strumentale e strutturale del presidio e zero informazioni su di esso: hanno chiuso e aperto 4 reparti, ci sono stati decine di contagiati e non una sola parola dalla Asl. Risultati dei tamponi che arrivano dopo 16 giorni e non 36 ore. Nessuna informazione chiara da parte di Asl e Regione ai sindaci su positivi, decessi, sulle delibere e le disposizioni. Adesso basta, serve chiarezza e da Asl e Regione vogliamo risposte». È il sindaco Mario Pupillo a chiedere attenzione per il Renzetti mentre i contagi in città sono 57 e c’è un decesso ad Atessa, il terzo nel Comune, il 23esimo nella zona lancianese e sangrina dal 9 marzo.
OSPEDALE. «Il Renzetti è stato individuato come ospedale no Covid, compito che si è rivelato subito insostenibile», scrive Pupillo, «tanti i contagi in Ortopedia, Medicina, Utic e Otorino tra pazienti (7 poi deceduti, ndc)e personale. Reparti chiusi e “riaperti” senza una spiegazione o rassicurazione dalla Asl ma scoperti da notizie di stampa. La definizione di ospedale No Covid ha generato infatti anche una emarginazione comunicativa. A livello concreto invece ha portato a non avere fondi e nemmeno i dispositivi di protezione individuale, che non ci sono». E non ci sono neanche note e delibere chiare e aggiornate sull’ospedale da parte di Asl e Regione. Che per Pupillo hanno responsabilità pure sui ritardi dei risultati dei tamponi. «Il decreto prevede la risposta in 36 ore», precisa il sindaco, «in altre Regioni arrivano entro il giorno successivo. In Abruzzo invece dopo due settimane. Ritardi che si ripercuotono sulle cure, le quarantene e si traducono in rischi personali e di comunità insostenibili. Cosa rispondono il presidente Marco Marsilio e l’assessore alla sanità Nicoletta Verì di questi tempi inaccettabili? L’ho chiesto al direttore general Asl Thomas Schael ma come solito non ho avuto risposte. Penso», aggiunge Pupillo, «che possano esserci le condizioni per un commissariamento regionale o per azioni di rivalsa da parte delle persone che incorrono nei ritardi. A Lanciano ieri finalmente due pazienti hanno avuto riposta del tampone, dopo 16 giorni e varie sollecitazioni; sono positivi. Servono informazioni precise, un aggiornamento costante del sito della Asl non solo con delibere aziendali ma anche con note e disposizioni sensibili e della Regione». E poi ancora: «Si deve inviare materiale di protezione individuale all’ospedale e predisporre un piano di rafforzamento diagnostico, strumentale e strutturale del Renzetti».
CONTAGI. A Lanciano i positivi al Covid sono 57, tra cui un 17enne e un 19enne, e salgono le quarantene a 136. Aumentano da 9 a 12 i contagi su Fossacesia mentre ad Atessa purtroppo si segnala il terzo decesso, quello del 92enne Costantino Camardo, appuntato dei carabinieri in pensione. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

