Quadri, auto, vino e borse Ecco i beni pignorati all’asta

Boom di vendite giudiziarie, e c’è chi va a caccia degli affari a prezzi stracciati
CHIETI . Dal quadro del pittore famoso che espone a New York e Londra ai vestiti griffati, dalle bottiglie di vino ai macchinari industriali, dalle auto ai trattori. Le vendite all’asta a Chieti e provincia raccontano le storie di chi è stato sconfitto dalla crisi e di chi, nella crisi, cerca gli affari. Sono sempre di più i teatini costretti ad arrendersi di fronte a una montagna di tasse e creditori. Così, dai tribunali di Chieti, Lanciano, Ortona e Vasto, arriva di tutto. E domina la merce requisita nelle imprese.
QUADRI. Il caso più eclatante è quello dei 7 quadri pignorati in un’attività commerciale e ora messi in vendita dall’Agenzia delle Entrate con una base di 60 mila euro. Tra i pezzi pregiati, secondo gli esperti, c’è una tela di Mario Schifano, artista scomparso 20 anni fa e considerato un maestro della pop art italiana ed europea. Ma c’è anche un quadro del pittore egiziano Fathi Hassan, che studiò all’Accademia delle belle arti di Napoli ed è ritenuto uno dei protagonisti della scena artistica internazionale: basti pensare che una sua opera è esposta al Metropolitan Museum di New York e altre sono presenti al British Museum di Londra. In vendita è finito il quadro intitolato Foglia legata al tempo, «acrilico e sabbia su tela, dimensioni cm 100x100, anno 2001». L’asta è fissata il prossimo 7 gennaio dalle 17 nella sede dell’Istituto vendite giudiziarie (Ivg) Abruzzo a Pescara, in via Arrone 17.
VESTITI. Che la crisi colpisca il settore dell’abbigliamento non è una leggenda: lo dimostrano i numerosi annunci pubblicati sul bollettino delle vendite giudiziarie. Qualche esempio? C’è uno stock di vestiti e accessori da 23.750 euro: «150 borse da passeggio principalmente in pelle, 7 abiti da donna modello capispalla tipo soprabito, 4 abiti da sera per donna, 6 pantaloni da donna, 25 paia di scarpe uomo-donna tipologia ciabatta e 75 paia di tronchetti e stivali». Poi, spicca una partita da «340 camicie da uomo - colori, modelli e taglie varie - tutte marcate Nara Camicie, con prezzi da 24,50 a 90 euro ciascuna».
VINO E BIRRA. Accade anche che all’asta, a una base di 5.824 euro, finiscano «30 cartoni di vino biologico Masseria Duca D’Ascoli, 18 scatole di Fattoria Casa Bianca da 6 bottiglie di riserva Chianti anno 2012,11 cartoni da 6 bottiglie di Chianti anno 2014, 9 cartoni Fattoria Casa Bianca anno 2014, 30 cartoni di birra Sancti Marci, 36 cartoni di vino Zaia, 24 cartoni Ca’ Mocenigo Riserva e 33 cartoni di Ca’ de Mocenigo».
IMPRESE IN GINOCCHIO. Tanti furgoni, camion e autocarri arrivano dalle procedure esattoriali contro le imprese in crisi. Segno che sono troppi i debiti delle aziende che restano insoluti e che i pignoramenti aumentano: si trovano così saldatrici, generatori di corrente, rimorchi, seghe elettriche, compressori, taglia erba, attrezzature per l’edilizia. Non manca neppure un trattore New Holland disponibile a 12 mila euro insieme ad altri macchinari agricoli, tra cui un compressore e una cabina per trattore gommato. Tra le attività colpite ci sono anche i bar (in vendita banconi, frigoriferi, macchine per caffè, tavoli e divani) e persino i centri bellezza: al prezzo base di 35.573 euro, ecco «un elettrostimolatore, una macchina per ossigeno terapia, un lettino termale con scarico a terra, una cabina doccia multifunzione per bagno turco e un erogatore di vapore». AFFARE DELLE AUTO. Tra i beni venduti ci sono le macchine. Poche le supercar di lusso, tante le utilitarie come una Fiat Sedici al costo di 1.500 euro o una Fiat Punto nuovo modello: vuol dire che i pignoramenti interessano anche e sempre di più dipendenti e pensionati che non riescono a pagare soprattutto le rate delle finanziarie. A confermarlo sono anche le vendite di arredamenti vari, mobili, divani, tavoli, sedie e televisori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

