Quadro politico stravolto dal voto del 2014

1 Febbraio 2019

I dati sull’ultima consultazione regionale: spariti alcuni partiti, altri aumentano consensi. Boom della Lega

LANCIANO. Scorrendo i risultati delle ultime elezioni regionali e i voti raccolti in città dai candidati consiglieri del territorio si tocca con mano quanto fosse diverso il quadro politico regionale e nazionale e quanto diverse appaiono oggi le percentuali di preferenza dei vari partiti e movimenti. C’era l’Italia dei Valori al 2% e oggi praticamente scomparsa, il Partito Democratico al 25,4% e finito, alle ultime elezioni politiche nazionali, al 14% nella circoscrizione Abruzzo. Il Movimento 5 stelle, con il 21,38% delle preferenze, nel 2014 aveva assegnato il terzo posto alla candidata presidente Sara Marcozzi (147.716 voti), ma alle recenti elezioni ha assegnato 3 seggi di cui uno uninominale ai candidati abruzzesi al Parlamento e conquistato il 39,3% dei voti. Nel 2014 la Lega era praticamente assente in città. Ad appoggiare il candidato del centrodestra, Gianni Chiodi, c’erano Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Abruzzo Futuro e Fratelli d’Italia. Oggi il vice premier Matteo Salvini riempie le piazze. Oggi come allora, ci sono invece candidati vecchi e nuovi, di lungo corso e alle prime armi. E ci sono alcuni cambi di casacca. A Lanciano i maggiori collettori di voti nel centro sinistra sono stati Donato Di Fonzo con 631 voti solo in città, oggi candidato per il centrodestra di Marco Marsilio nella lista della Meloni Fratelli d’Italia; Pino Valente (1.127 voti); Silvio Paolucci (422); Antonio Innaurato (388). Nel centrodestra i più apprezzati alle urne a Lanciano furono Emilio Nasuti, Forza Italia (598 voti) e candidato anche quest'anno con Forza Italia; Manlio D’Ortona, Abruzzo Futuro (699 voti); Mauro Febbo (249). Presente anche il Movimento 5 stelle, ma con altre percentuali. L’attuale candidato consigliere Francesco Taglieri Sclocchi aveva collezionato 394 voti. Meglio di lui Sonia Gaeta con 619 preferenze. La candidata alla presidenza della Regione, Sara Marcozzi, a Lanciano aveva ottenuto 174 preferenze. Le elezioni regionali 2008, rapportate alla fotografia dell’Italia di oggi sembrano invece il giurassico. C’era ad esempio il partito La sinistra, con in testa il candidato Walter Caporale che ottenne 695 preferenze; c'era l’Unione di centro di Casini, tra le cui fila si candidò il lancianese Pino Valente (804 voti); c’era il partito di Rifondazione comunista il cui candidato più votato, Angela Di Paolo, ottenne 72 voti. In quell’anno furono addirittura sei i candidati alla presidenza: Carlo Costantini per il centro sinistra (42,67%), Chiodi per il centro destra (48,81%); Rodolfo De Laurentiis (Udc-Casini, 5,38%); Ilaria Del Biondo (Partito comunista dei lavoratori, 0,76%); Teodoro Buontempo (La Destra, 1,76%) e Angelo Di Prospero (Per il bene comune, 0,46%).
Daria De Laurentiis
©RIPRODUZIONE RISERVATA .