Quando in Abruzzo c’erano le Brigantesse

CHIETI. Da Bolognano a Serramonacesca passando per il parco di Scafa e Pretoro, arrivando a Palazzo Lepri: sono i luoghi delle riprese durate per circa sei mesi, montaggio incluso, de "Le Brigantesse"...
CHIETI. Da Bolognano a Serramonacesca passando per il parco di Scafa e Pretoro, arrivando a Palazzo Lepri: sono i luoghi delle riprese durate per circa sei mesi, montaggio incluso, de "Le Brigantesse", il nuovo film del regista Bruno Tarallo e prodotto dall'Ariatica Productions Arts. A coadiuvare la regia il famoso "maschio cento per cento" Salvatore Marino, ieri anche lui con il regista proprio al Lepri per la presentazione in anteprima per l'Abruzzo del trailer. «Quando mi hanno proposto di girare questo film ho subito accettato. Mi ha convinto lo scavare nella dimensione femminile. Una storia che non vuole scendere in tecnicismi storici» dice Tarallo. Un lungometraggio di poco più di un'ora che nasce da un’idea della "duosiciliana" Gabriella A. Rapposelli, in scena anche nell'ultimo di Maccio Capatonda "Omicidio all’Italiana". E che ieri in sala ricorda: «Parliamo della condizione del sud nell’ambito di un fenomeno anche al femminile. Vogliamo recuperare la dignità di figure storiche che la storia ufficiale ha cancellato: quella delle brigantesse». Con le musiche originali di Antonello Guetta, il Lepri ha fatto da prestigioso scenario al comando delle truppe piemontesi: il contesto è quello dell'Abruzzo nel 1861,quando 55 donne patriote, private di tutto dall’esercito piemontese, affiancarono l’ultima resistenza borbonica. Una discussione "piccante" durante la presentazione, dove c'è pure chi stimola il dibattito chiedendo chiarimenti sull'esattezza della ricostruzione storica del film. A porre la questione, d'altronde, è la dottoressa Miria Ciarma, responsabile Archivio di Stato: «Il film non vuole riproporre tutti i particolari di un fenomeno così complesso come il brigantaggio» risponde l'attrice Meri Leone «vogliamo aprire una finestra su una questione non studiata nelle scuole». Un lungometraggio che farà di certo discutere e che in ogni caso vuole promuovere alcuni tra i luoghi più belli della nostra regione, come lascia intendere Cristiano Vignali, responsabile comunicazione e logistica. Ieri con lui anche gli attori Claudia Taini, Valeria Rasetti e Lino Pisciella. (e.r.)

