Quarantene raddoppiate in sette giorni
Il sindaco Pupillo: «Siamo passati da 45 casi a 95. La Asl velocizzi l’esame dei tamponi: in otto attendono ancora l’esito»
LANCIANO. Si chiude una settimana difficile per la città e il comprensorio sul fronte coronavirus. Ben 8 i lutti subiti dalle comunità, 4 solo a Lanciano dove i contagi hanno toccato quota 35, ben 95 le quarantene. Settimana difficile anche per l’ospedale Renzetti che ha visto chiudere i reparti di Medicina ed Utic che non riapriranno i battenti domani; anche se sanificati sono ancora in corso i tamponi sul personale. Non si fermano fortunatamente i gesti di solidarietà che scaldano i cuori.
I CONTAGI. «In meno di 7 giorni annunciare 4 lutti e contagi in aumento non è stato facile», dice il sindaco Mario Pupillo, «ad oggi siamo a quota 35 persone positive e 95 quelle in quarantena: domenica scorsa eravamo a 23 positivi e 45 in quarantena. Per questo dico che non si deve abbassare la guardia e uscire. Inoltre non abbiamo neanche i risultati di tutti i tamponi già fatti. Ho scritto al direttore generale Asl e al direttore sanitario per chiedere di velocizzare i risultati dei tamponi - ci sono persone in attesa anche da 8 giorni - sia per la sicurezza dei pazienti, per iniziare subito le terapie antivirali che per i familiari. Bisogna anche comunicare tempestivamente ai sindaci i risultati per attivare le procedure non solo per la quarantena, ma anche per la distribuzione dei farmaci, dei beni di prima necessità e la gestione dei rifiuti». Settimana difficile anche per il comprensorio: contagi saliti ad Atessa, 9 casi (due decessi), Casoli con 6 casi, 3 ricoverati in ospedale e tre curati a casa, 7 a Fossacesia (un decesso) e 4 a Rocca San Giovanni (due decessi).
OSPEDALE RENZETTI. Problemi anche in ospedale, focolaio di infezioni, dove c’è stata la riapertura di Ortopedia lunedì anche se con posti letto dimezzati ma la chiusura di Medicina e Utic. I due reparti sono stati santificati ma non riapriranno domani (Utic ad ogni modo garantisce i servizi ambulatoriali e le urgenze) perché bisogna ancora avere i risultati dei tamponi a cui è stato sottoposto il personale.
DONAZIONI. Non si fermano i gesti di solidarietà che fanno bene al cuore e al morale sia di chi li fa e sia di chi li riceve. Il personale della Cardiologia e dell’Utic ha ricevuto 400 mascherine dall’azienda farmaceutica Astra Zeneca. «La vicinanza di tanti ci è di grande conforto e ci convince sempre di più che insieme vinceremo la guerra», dice nel sottolineare il gesto, Luigi Leonzio, direttore del Dipartimento cuore della Asl. Dolcezze sono invece arrivate dalla Pizzeria gastronomia Alta Marea, by l’Arte del Pane di San Vito Chietino che ha offerto a tutto il personale del Renzetti i cuori, dolce tradizionale di Pasqua. «Sappiamo che non sarà mai abbastanza ma un piccolo gesto fatto con il cuore vale più di mille parole».
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