Quattro condanne per furti di auto

5 Giugno 2015

Raid alla rivendita di veicoli Dicauto: sparirono tre vetture di grossa cilindrata

ROCCA SAN GIOVANNI. Quattro condanne a un anno e 6 mesi di reclusione, una condanna ad un anno e un’assoluzione: è l’esito del processo verso i componenti di una banda pugliese dedita al furto di auto chiuso ieri dal giudice onorario Vincenzo Chielli. A processo erano finiti per concorso in furto aggravato Sergio Martire, 35 anni; Michele Tullo, 40 anni; Gianluca Russo, 36 anni; Vincenzo Scalzo, 36 anni, tutti di Cerignola; Jetmir Smakaj, 34 anni, albanese, e Michele Di Palma, 56 anni, di Monte Sant’Angelo.

Per l’accusa i sei, l’11 giugno 2008 avrebbero rubato, dopo aver forzato il cancello di ingresso della concessionaria Dicauto, tre auto di grossa cilindrata, ossia un’Audi A6, un’Audi A4, una Mercedes classe A. Avrebbero “sottratto le auto alla concessionaria Dicauto di Di Carlo Guido con l’aggravante di aver commesso il fatto con violenza sulle cose, ovvero con l’effrazione del cancello automatico di accesso alla concessionaria”.

Le auto infatti non furono rovinate perché le misero in moto e le portarono via con le chiavi prese all’interno della concessionaria. Auto recuperate dalla polizia pugliese. Il proprietario della concessionaria si è costituito parte civile richiedendo un risarcimento danni di circa 300mila euro.

Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dei sei a due anni e mezzo di reclusione; il giudice ha condannato ad un anno e sei mesi di reclusione e mille euro di multa Russo, Scalzo, Di Palma e Martire, ad un anno di reclusione e 700 euro di multa Smakaj, ha assolto per non aver commesso il fatto Sergio Martire perché il giorno del furto era in carcere. Per quanto riguarda i danni il giudice ha deciso il risarcimento in separata sede. (t.d.r.)

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