Quattro gattini lanciati nel canile Indagano i carabinieri forestali

Denuncia dei volontari della Lida (diritti degli animali): l’episodio nella notte tra venerdì e sabato Il presidente Costantini: «Gesto disumano, speriamo che scoprano chi è stato. Mai più un fatto così»
ORTONA. Gattini nel mirino dei disumani. Nei giorni scorsi, infatti, nella notte tra venerdì 21 e sabato 23 aprile, quattro esemplari di circa un mese di vita sono stati buttati all’interno della recinzione del canile comunale di Ortona e, inevitabilmente, sono stati sbranati dai cani. A denunciare l’increscioso episodio, sono gli operatori della Lega italiana dei diritti dell’animale (Lida) che all’ingresso nella struttura, la mattina di sabato, si sono ritrovati davanti quella terribile scena.
Secondo gli operatori della struttura, il gesto è stato assolutamente intenzionale. Per due motivi: i gatti adulti non si avvicinano spontaneamente dentro uno spazio recintato dove sono presenti cani e in più, 4 gattini di un mese, che prendono ancora il latte dalla mamma non si allontanano percorrendo lunghi tragitti e nelle vicinanze della struttura non era stata notata nessuna gatta con una cucciolata.
È scattata immediatamente la denuncia contro ignoti ai carabinieri. Analizzando la dinamica di quanto accaduto, sembrerebbe che i quattro felini siano stati lanciati superando in altezza un recinto di due metri e venti centimetri. Questo, sarebbe già sufficiente, per parlare di maltrattamenti su animali, reato perseguibile penalmente. L’articolo 554 del Codice penale di fatto spiega: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5 mila a 30 mila euro».
Le leggi, dunque, esistono per contrastare fenomeni come questo. «Ci siamo trovati di fronte una immagine terribile e disumana, speriamo che la giustizia faccia il suo corso e che gesti così atroci non si ripetano più in futuro», ha commentato il presidente della Lida di Ortona, Mauro Costantini, «inoltre facciamo appello ai cittadini affinché continuino sempre a mostrare senso civico e a denunciare alle autorità competenti i maltrattamenti di animali così che possano essere perseguiti». (cr.ch.)
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