Quattro vittime in 48 ore «Positivi da pochi giorni»

7 Aprile 2021

Lanciano tocca quota 60 decessi solo con la seconda ondata del Covid-19 Riaperte tutte le scuole: alcuni istituti erano chiusi dai primi di febbraio  

LANCIANO. Quattro morti in due giorni in città. È drammatico il bollettino regionale sul Covid che registra la morte di due nonne: M.G.,78 anni, e M.M., 96 anni, ospite della residenza anziani Villa Novecento, e di due nonni: A.G.M., 94 anni, e M.S., 76 anni, in 48 ore. I morti in questa seconda ondata toccano quota 60. I contagi, fortunatamente, nonostante due focolai attivi nelle case anziani Villa Novecento e Villa San Pio, restano stabili a 179. E oggi, dopo oltre un mese, rientrano in classe gli alunni dai nidi alla terza media e metà degli studenti delle superiori.
DECESSI Il dramma delle famiglie lancianesi continua. Mai tanti decessi come negli ultimi giorni, addirittura 4 in 48 ore. A perdere la vita, come precisa il sindaco Mario Pupillo, due nonne M.G., di 78 anni, e M.M, 96 anni: quest'ultima era ospite della residenza per anziani Villa Novecento ed era risultata positiva nel focolaio scoppiato a fine marzo. È la seconda vittima della residenza anziani che conta ora 33 positivi. Ci sono anche due nonni nel triste elenco: A.G.M., 94 anni, morto all’ospedale clinicizzato di Chieti, e M.S., 76 anni, spirato all’ospedale di Giulianova. Tutte persone che erano positive da pochi giorni. E questo aggiunge ancora più dolore. Con loro salgono a 60 le vittime Covid di questa seconda ondata in città. Nonostante i focolai nelle residenze anziani di Villa Novecento (33 positivi) e Villa San Pio (17 casi), i contagi restano stabili a 179.
SCUOLE Tornano a suonare le campanelle delle scuole questa mattina. Zaini in spalla per i piccoli dagli asili ai “grandi” delle superiori: si torna in classe. Ma, per le superiori, il rientro sarà solo per metà degli studenti. Ieri i dirigenti dei 7 istituti superiori hanno diramato le circolari in cui precisano che le lezioni si svolgeranno in presenza per il 50 % degli studenti e in modalità didattica digitale integrata per il restante 50%: si seguirà la turnazione ogni settimana. Restanogli ingressi scaglionati, banchi distanziati, mascherine da tenere per tutte le lezioni e gel per sanificare le mani. Per gli studenti di seconda e terza media e delle superiori l’emozione del rientro sarà maggiore perché sono in dad dall’inizio di febbraio, mentre i piccoli, dai nidi alla prima media, hanno fatto i conti con pc, tablet e videolezioni dal 26 febbraio, quando la città è diventata zona rossa per l’aumento esponenziale dei contagi, arrivati a sfiorare quota 400. Proprio per i casi che restavano alti la dad è stata prorogata due volte: il 7 e il 14 marzo. Ora il rientro in aule sanificate e con l’80% del personale scolastico iscritto per le vaccinazioni che ha ricevuto la prima dose. In quanto ai contagi sono 8 i bimbi tra zero a 12 anni positivi al Covid che dovranno attendere ancora qualche giorno, e il tampone negativo, prima di rientrare in classe.
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