Queer, cala il sipario sull’evento “diverso”
Chiude la manifestazione degli studenti della d’Annunzio per capire il sesso oltre la normalità
CHIETI. Una cinque giorni per capire e affrontate tematiche sulla diversità di genere. Dal 5 maggio a ieri nel campus della D’Annunzio si è svolta la prima edizione assoluta in Abruzzo della “Primavera queer”, organizzata da un gruppo di studenti e studentesse insieme al collettivo” La mala educacion” e al laboratorio “Le Antigoni”.
Un’occasione unica, tra laboratori e incontri con docenti specializzati, per trattare, analizzare tutte le sfumature con cui oggi si confonde la spiegazione del termine queer, e poi ancora la transessualità o l'omossessualità.
Ma anche semplicemente per esplorare la sessualità, mettendo in dubbio la visione della normalità. E così l’immagine che questo primo "Queer week" ha dato al campus teatino è decisamente più progressista di quanto si possa immaginare.
Di quanto lo fosse prima dell'evento, considerato anche il buon numero complessivo di partecipanti. Per approfondire o scoprire le tematiche della manifestazione, tutta la documentazione sulle giornate è disponibile sul profilo pubblico di Facebook dell’evento o sul sito www.primaveraqueer.it. E merita a tal proposito una segnalazione il laboratorio sul linguaggio sessista tenuto dal professore Lorenzo Gasparrini che ha dato spunto alla redazione del collettivo per una simpatica vignetta a tema, da non perdere. (g.i.)
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