Quei 63 militari dispersi in guerra

22 Aprile 2015

Il 25 aprile Ortona onora i soldati di cui non si sono mai sapute le sorti: la ricerca è durata due anni

ORTONA. Un ricordo speciale in una data che ha segnato la storia italiana contemporanea. Sabato Ortona celebrerà il 25 aprile attraverso una serie di appuntamenti che ben omaggeranno la Festa della Liberazione. Quest’anno le manifestazioni, però, saranno segnate da una particolare commemorazione. La città, infatti, onorerà 63 dispersi caduti durante la Seconda guerra mondiale. Militari giovanissimi, bersaglieri, alpini, finanzieri di cui le loro famiglie non hanno mai saputo le sorti. Elisa Valentini, presidente della sezione di Ortona dell'Opera nazionale per i Caduti senza Croce, ha lavorato due anni per avere i nominativi di questi valorosi uomini che si sono battuti per la loro patria. Fondamentale nella ricerca, è stato il contributo della Presidenza nazionale di Roma dell’Opera per i caduti senza Croce. È stata programmata, dunque, una cerimonia di commemorazione di questi militari, alla presenza delle famiglie, autorità, scuole e associazioni, allo scopo di dare una simbolica sepoltura ai 63 dispersi. Come ha anche sottolineato il vicesindaco, Nadia Di Sipio, attraverso questa iniziativa c’è la volontà di dare dignità al dolore dei parenti dei 63 caduti, che non hanno un posto dove piangere i loro cari.

Domani, alle 16,30, il sindaco Vincenzo D’Ottavio consegnerà diplomi di benemeranza e medaglie ai familiari di queste vittime. Il tutto sarà preceduto dalla presentazione, al Polo Eden, del libro “Storie di vita. Lucia e i suoi ricordi di guerra.” Poi, alle 17,15, ci sarà la proiezione del video “Scià bbendette Urtone” con le testimonianze sulla guerra degli anziani della casa di riposo “Berardi” di Ortona. Si tratterà di racconti forti, che ben faranno comprendere il ruolo centrale che purtroppo la città ha avuto durante il Secondo conflitto mondiale. Basti ricordare, ad esempio, la presenza del cimitero canadese o del Museo della battaglia di Ortona dove si può rivivere la tragicità di quel difficile periodo.

Sabato, invece, verrà inaugurata una lapide in memoria dei 63 dispersi, durante la cerimonia per le vittime civili di guerra. Alla manifestazione parteciperanno, oltre al sindaco D’Ottavio, il presidente dell’Opera nazionale per i Caduti senza Croce “Nino D’Auria” di Ortona, Elisa Valentini, e il presidente dell’Opera nazionale per i Caduti senza Croce, cavalier Guido Costa.

Alfredo Sitti

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