Quella vedova supertartassata che deve sborsare 7.400 euro

25 Gennaio 2016

CHIETI. Il marito morì tragicamente all’estero in un incidente stradale in Macedonia. Era il 1999. La vedova, una 46enne di Teramo, che si era occupata del rimpatrio in Italia della salma del coniuge,...

CHIETI. Il marito morì tragicamente all’estero in un incidente stradale in Macedonia. Era il 1999. La vedova, una 46enne di Teramo, che si era occupata del rimpatrio in Italia della salma del coniuge, lasciando lì quel che restava dell’auto distrutta nello schianto, si è vista arrivare un conto salatissimo. La Regione, tramite l’ufficio bolli, è infatti arrivata a richiederle oltre 7.400 euro di bolli non pagati dal 2000 al 2013. Tra i precedenti raccontati negli ultimi tempi sulle pagine del Centro questo è certamente il più drammaticamente singolare. Ma la stangata per i bolli auto si era abbattuta la scorsa estate anche su Avezzano. In coda nella stanza-forno: «È una situazione disumana, senza requisiti minimi di sicurezza», protestavano i tartassati. «Rischiamo oltretutto di vederci arrivare a casa un sequestro giudiziario della macchina». Era la rivolta negli uffici della Soget all’interno del Consorzio acquedottistico marsicano. Per evitare il pignoramento, gli utenti si ritrovarono a sopportare ore di file infernali, con proteste e attese interminabili. Chi rea fortunato aveva il numero 50. Ma il peggio deve ancora arrivare.