«Questa giunta è senza iniziative»

31 Dicembre 2018

Le reazioni. Marzoli: qui regna solo la tristezza. Rispoli: no allo scaricabarile

CHIETI. «Anche quest’anno a Chieti non ci sarà alcun Capodanno in piazza. Una tradizione triste che ormai si è consolidata. L’amministrazione non può per l’ennesima volta nascondersi dietro la scarsità di fondi disponibili in quanto basterebbe veramente poco per coinvolgere i cittadini ed i teatini che tornano a casa per le festività, ma serve iniziativa, estro, fantasia e passione. Perché Francavilla al Mare, (città che vive d’estate) può farlo e noi no?» La domanda è del consigliere comunale Pd Alessandro Marzoli che critica soprattutto la scelta del mancato Capodanno in piazza. «Per il Capodanno siamo a un deja vu», continua, «niente di niente. Si tratta della precisa volontà di spingere a forza i cittadini verso altre destinazioni o costringerli a rimanere in casa, quando la comunità teatina potrebbe riunirsi, riscoprire la propria identità e rianimare la città, anche dal punto di vista economico. Per l’ultimo dell’anno non ci vuole un particolare stanziamento di fondi. Basterebbe mettere insieme associazioni e talenti teatini, musicisti, creatività e voglia di fare per organizzare una bella festa popolare. Il Capodanno in piazza poteva essere l’occasione per far vedere che Chieti non è finita, non è destinata a spegnersi nel buio, dando il bentornato a tanti giovani teatini che studiano o lavorano fuori regione. Potevamo riappropriarci per una notte dello splendore del nostro centro storico. Invece l'amministrazione comunale, anche per quest'anno, ha scelto di spegnere le luci».
Critiche anche dai 5 Stelle Ottavio Argenio, Manuela D’Arcangelo e il candidato presidente Sara Marcozzi: «Primo, se devono essere i commercianti ad organizzare e a finanziare gli eventi, il Comune lo dica chiaro e tondo e soprattutto smetta di mettersi in mezzo. Secondo, un Comune che si rispetti fa l’esatto contrario. Coinvolge le associazioni di categoria e i commercianti creando una sinergia costruttiva che non si risolve nella co-organizzazione di un solo evento. Dà il suo patrocinio (ovvero finanzia) e supervisiona in maniera tale che nessuno approfitti dell’organizzazione degli eventi per mero tornaconto personale. Ma in fondo da chi son tre anni che dice che il Piano del commercio è pronto, non possiamo aspettarci nulla di diverso».
Interviene anche Stefano Rispoli, capogruppo del nuovo gruppo consiliare “Chieti. Da capo”, contrario allo scaricabarile sulla categoria dei commercianti.