«Questa strada è diventata una vergogna»

Residenti protestano per le condizioni di via Sotto la Torre: guano, urina, vetri rotti e scritte sui muri
LANCIANO. Guano di piccioni ovunque, puzza di urina, bottiglie di birra buttate, scritte sui muri. Via Sotto la Torre è diventata la strada della vergogna secondo alcuni residenti dei Bastioni. La via, che è in pieno centro e si affaccia su piazza del Plebiscito, passa sotto il Comune, precede la Torre civica, accoglie l’ingresso alla sala Mazzini oltre che al foyer del teatro Fenaroli ed è da costantemente preda degli incivili e dei piccioni. «È uno schifo, una vergogna», dice indignato Filippo B., residente in via dei Bastioni, «ogni giorno passo qui, come altri vicini di casa, e ci dobbiamo tappare il naso per la puzza di pipì, oltre che coprire gli occhi per lo schifo che c’è. Qui passano i bambini, che poi vanno a giocare in piazza, o le scolaresche che vanno alla sala Mazzini. Passano le persone che vanno al foyer dove si organizzano esposizioni. Questa, però, è una mostra dell’orrore, è indecente». Protesta Filippo che ha anche chiesto al Comune di provvedere a disinfettare il posto, di cercare un modo per evitare bivacchi o che venga usato come orinatoio all’aperto. «Ho anche chiesto una griglia per l’acqua o una copertura di plastica che copra l’apertura lasciata dagli uffici del Comune», dice l’uomo, «perché quando piove ci si allaga. Ma chiedo soprattutto che la via venga pulita. Con la neve era leggermente migliorata, ma poi si è sporcata subito. Bisogna bloccare i piccioni e, visto che prima c’era, che si riaprisse un bagno». Il residente segnala anche le scritte sui muri, altro gesto di inciviltà, ma soprattutto l’umidità e alcune crepe tra le volte che destano preoccupazione.
«Passiamo ogni giorno più volte», chiude Filippo, «e vediamo questa indecenza ad un passo dalla piazza, dal cuore della città. Non è certo un bel biglietto da visita per il centro storico». Secondo l’amministrazione via Sotto la Torre doveva essere riqualificata in chiave turistica con bagni e accoglienza. Nel 2014 il sindaco Mario Pupillo fece riaprire un locale murato 15 anni fa per rimettervi dei bagni. Poi il progetto si è spostato su piazza D’Amico con l’infopoint. «Qui è rimasto un buco, in direzione del bagno, coperto da un pezzo di legno da anni», dice un residente passando, «chissà che aspettano a riaprirlo. Almeno qualche incivile, vedendo il bagno, potrebbe evitare di fare i bisogni all’aperto». (t.d.r.)
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