Questo rudere sta per crollare

23 Agosto 2016

Via Tabassi, il Comune diffida il proprietario ma lascia poi dormire la pratica

CHIETI. Via Tabassi: una zona degradata in pieno centro storico. È quello che non si può fare a meno di notare se si cammina lungo la strada in discesa verso l’angolo con via Cauta, dove un rudere in decadimento continuo sta rischiando di crollare a terra, benché tutt’attorno sia stato già transennato dalle autorità competenti. Se ne sono accorti, naturalmente, i residenti e i commercianti della via che lamentano disagi sempre più gravi. Tanto da far mobilitare l’amministrazione comunale per la sistemazione del fabbricato e la bonifica del luogo: «Da quella costruzione abbandonata che rischia di cadere spuntano erbacce, facendo proliferare topi. Inoltre nella zona c’è una colonia di gatti – ne sono circa una ventina – che può creare problemi per l’igiene pubblica» sbottano alcuni residenti. Ma torniamo alla costruzione che sta per crollare. Essendo una proprietà privata, Il Comune è potuto intervenire solo istituendo un’ordinanza (la 272 del 24 febbraio del 2015) laddove si dispone ai proprietari che «nel futuro il rudere interessato, sito in via Tabassi angolo via Cauta, dovrà essere costantemente pulito attraverso periodiche opere di bonifica» e che «trascorso il termine concesso senza alcun esito, verrà applicata, per la violazione della presente ordinanza, la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25 a euro 500, ai sensi dell’articolo 7 bis del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali». È trascorso un po’ di tempo ma la situazione, in ogni caso, è sempre la stessa. Anzi, va peggiorando. C’è anche il problema della gestione dei bidoni della spazzatura dei palazzi lì vicini: «Ho un’attività commerciale in cui ho investito molto, per cercare di rivitalizzare il centro» – continua un esercente della zona – «ho fatto notare, anche ad assessori, l’inopportunità per un’attività di avere bidoni dell’immondizia proprio di fronte all’ingresso della via. Solo durante la passata Settimana Mozartiana quei cassonetti sono stati spostati. Ora sono di nuovo al loro solito posto. È evidente che, in pieno centro storico, alcune zone della città rimangono completamente abbandonate e, nonostante le segnalazioni, non cambia nulla». (e.s.)