«Questo è il carcere più bello dell’Italia intera»

19 Marzo 2016

La Chiavaroli incontra i detenuti di Torre Sinello: tutto può cambiare se si vuole Prima di lasciare Vasto promette il suo intervento per ampliare la Casa lavoro

VASTO. «Questo è il carcere più bello d'Italia». Ad affermarlo è stato il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli in visita ieri alla Casa circondariale di Torre Sinello a Punta Penna. E i detenuti con i quali la parlamentare si è fermata a parlare in una cella della struttura, non l'hanno smentita. Ha tirato un lungo respiro la Chiavaroli ed ha sorriso, poi ha aggiunto «così come è successo a Trevisto in questo luogo si respira un'aria serena. Merito di chi dirige e degli operatori».

Ha lasciato Vasto soddisfatta il sottosegretario dopo aver gustato le lasagne preparate dai detenuti nella loro cucina super moderna. Alle autorità presenti ha promesso il proprio impegno per migliorare la Casa Lavoro, un gioiello rieducativo, che merita altri laboratori e strumenti di lavoro.

Chiavaroli è arrivata a Vasto alle 12,30 accompagnata dal deputato del Pd, Maria Amato e da Sabrina Saccomandi. Ad accoglierla la direttrice della struttura carceraria, Giuseppina Ruggero. Insieme al giudice Italo Radoccia e al procuratore capo Giampiero Di Florio, al sindaco Luciano Lapenna e molte altre autorità, la Chiavaroli ha visitato prima i sei ettari di terreno che circondano il carcere e che vengono coltivati dai 139 detenuti, 92 dei quali internati.

Poi si è informata sulle attività che i detenuti svolgono in collaborazione con il Comune e l'istituto Genova Rulli. «Tutto questo», ha spiegato la direttrice Ruggero alla Chiavaroli, «è il risultato del grande lavoro del mio predecessore, Massimo Di Rienzo. Io sono solo una traghettatrice».

LA STORIA. La struttura è sorta nel 1987 per ospitare 75 detenuti di media sicurezza distribuiti in 25 celle per piano (3 piani). Successivamente il numero è stato elevato a 150 detenuti. Dal 27 maggio 2013 con Decreto ministeriale l'istituto è stato trasformato in Casa Lavoro con annessa sezione circondariale. Attualmente sono mediamente presenti 180 tra internati e detenuti. Il carcere è collocato nella Riserva di Punta Aderci.

UN CARCERE MODELLO. A vigilare sugli ospiti, ci sono 108 agenti di custodia. «È una sorveglianza dinamica. Gli internati escono e vengono seguiti nei laboratori e nelle coltivazioni: alberi d frutto, serre,olio, sartoria e molto altro ancora», ha rimarcato la Ruggeri. Davanti alla cura e alla pulizia delle serre, Federica Chiavaroli è rimasta piacevolmente stupita. Lo stupore è aumentato quando finita la visita all'esterno del carcere, la parlamentare ed il suo staff sono entrati in una cella. Dentro c'erano 4 detenuti, tutti con sentenze definitive e lunghe pene da scontare. Sono stati loro a mostrare alla Chiavaroli la zona giorno con il televisore a muro, quella notte e i servizi. Poi il sottosegretario ha voluto conoscere la loro storia. Uno di loro, protagonista di un movimentato episodio al porto di Napoli finito con la morte di un giovane non ha esitato a definirsi innocente. Poi ha parlato un giovane condannato a 28 anniper rapina e che spera di poter andare a lavorare in una struttura sociale. Alla sua amarezza e a quella di altri detenuti la Chiavaroli ha risposto con il titolo di una fiction andata in onda di recente su Rai 1 «Tutto può succedere. L'importante è capire di avere sbagliato e riprendere in mano in modo positivo le redini della propria vita».

LA VIABILITÁ. Non ha esitato a chiedere la sistemazione della strada che conduce al carcere, il sindaco Luciano Lapenna. La richiesta, accolta con soddisfazione dagli operatori, è stata condivisa da tutti i politici presenti. «Cercherò di far sistemare questa bretella», ha promesso il sottosegretario.

IL TRIBUNALE DI VASTO. Non ha voluto per il momento toccare l'argomento della soppressione del Tribunale di Vasto, Federica Chiavaroli ed ha spiegato perchè. "«Non è il momento. Sono vicine le elezioni amministrative e in tre località con il tribunale a rischio si vota. Subito dopo le elezioni incontrerò Giovanni Legnini e (vice presidente del Csm) insieme valuteremo la situazione».