Questura, ora tempi celeri per i passaporti

25 Luglio 2024

Terminata la fase emergenziale: dall’inizio dell’anno stampati più di 10mila documenti per l’espatrio

CHIETI. La questura di Chieti assicura tempi più veloci per il rilascio dei passaporti. Terminata la fase emergenziale nel rilascio dei documenti per l’espatrio, vengono ora garantiti tempi celeri sia nella fase di prenotazione che di rilascio. Grazie a uno sforzo organizzativo fortemente voluto dal questore Aurelio Montaruli, è finalmente cessata la fase di difficoltà dovuta alla massiccia ripresa dei viaggi dopo il periodo pandemico e alla fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Per tali motivi, dall’inizio di quest’anno, in linea con le direttive nazionali fornite a tutti i questori, da un lato è stato incrementato l’organico degli uffici passaporti, sia della questura teatina che dei commissariati di Lanciano e Vasto, e dall’altro è stato potenziato l’utilizzo dell’“Agenda passaporto”, strumento informatico tramite cui il cittadino, grazie alla sua identità digitale (Spid o carta di identità elettronica), può prenotare un appuntamento per la richiesta del documento. Parallelamente è stata anche creata una “Agenda Prioritaria”, riservata a tutti quelli che hanno necessità di partire entro trenta giorni.
Dal 9 luglio scorso, inoltre, nell’ambito del progetto “Polis”, 19 uffici postali della provincia sono stati abilitati a ricevere le domande di rilascio. Tutto questo ha consentito sia di ottenere un incremento del trenta per cento nel numero dei passaporti stampati – che sono stati più di diecimila fino a metà luglio di quest’anno a fronte dei circa settemila nello stesso periodo dell’anno scorso – sia un abbattimento dei tempi di prenotazione e di emissione.
A oggi, infatti, è possibile trovare agevolmente posti liberi in Agenda e la stampa del documento avviene con tempistiche molto ridotte, se necessario anche “a vista”, cioè con riconsegna nello stesso giorno della richiesta. Tali risultati sono stati possibili grazie agli sforzi dei dipendenti dell’ufficio passaporti, diretti dal primo dirigente Pierfrancesco Muriana.
A oggi, sono circa 350 i passaporti che, seppur stampati, non sono ancora stati ritirati, una ventina dei quali risalenti addirittura al 2021. La questura, pertanto, invita i cittadini che non lo abbiano ancora fatto a ritirare il proprio documento. (a.i.)
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