«Qui una settimana tra lacrime terse e gioia»

Fara San Martino e Palombaro. Don Matteo e l’accoglienza della statua della Madonna di Fatima
FARA SAN MARTINO. «Sono stanco ma felice, è stata una settimana di “grazie” durante la quale ho vissuto il sacerdozio nella consolazione delle anime». Don Matteo Gattafoni, giovane parroco di Fara San Martino e Palombaro, così commenta la sua esperienza di pastore nella settimana (dal 23 al 29 aprile) di permanenza nelle due comunità della statua pellegrina della Madonna di Fatima.
Migliaia di fedeli, forse inaspettati, hanno partecipato a preghiere, rosari, messe, processioni: una fede popolare fatta di un rapporto schietto e diretto con il sacro.
«Tante lacrime sono state deterse, tante sofferenze passate e recenti sono state ascoltate, tante confessioni sincere, tanta gioia e tanta consolazione: ecco ciò è stata la settimana al cospetto della Madonna», aggiunge don Matteo, che ringrazia, per la buona riuscita dell’evento, il sindaco di Fara San Martino, Antonio Tavani, di Palombaro, Consuelo Di Martino, i volontari, la protezione civile, gruppi, forze dell’ordine.
«È stata un’organizzazione impeccabile e corale». Ogni anno le richiesta al santuario di Fatima per avere in visita la statua pellegrina della Madonna, sono dalle 400 alle 600 e nel 2023 solo 8 sono state soddisfatte e liquidate, tra queste quella di don Matteo Gattafoni.
«Quando mi è arrivata la comunicazione da Fatima, a fine febbraio, sono stato super sorpreso e ho immediatamente chiamato, colmo di gioia, il nostro arcivescovo, monsignor Bruno Forte. In totale, sono dodici immagini mariane “pellegrine” di Fatima e il calendario del 2023 prevede che percorreranno più di 100.000 chilometri attraverso tre continenti. La statua che ha fatto visita a Fara e Palombaro», precisa do Matteo, «è la stessa di fronte alla quale Papa Francesco, lo scorso anno, ha consacrato la Russia e l’Ucraina, ed è la stessa che fece visita a San Giovanni Rotondo, vivente padre Pio, e aveva il rosario che gli ha regalato il papa lo scorso anno».
Tutto racchiude il messaggio che don Vittorio De Paoli, assistente nazionale dell'Apostolato mondiale di Fatima, ha inviato a don Matteo: «Grazie a te, grazie a tutti voi di cuore! Ricevere la Madonna Pellegrina è qualcosa di raro e difficile ma l'Apostolato mondiale di Fatima è felice di avervela consegnata per una settimana e di avervi accompagnato con la presenza a turno dei nostri sacerdoti. Siete stati bravissimi ed è stata una settimana meravigliosa da voi e con voi. Ne siamo commossi edificati grati. Il cammino delle nostre vite», conclude don Vittorio, «continui sereni e gioioso, sorretto dalla fede».
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