Rabbia e polemiche sull’ospedale

Atessa, LiberAtessa attacca Borrelli. Il comitato interpella l’assessore Paolucci
ATESSA. All’ospedale Renzetti di Lanciano vanno le nuove e costose attrezzature del San Camillo, ad Atessa restano la rabbia e le polemiche. «Il disegno è ormai chiaro: spogliare l’ormai ex ospedale di Atessa di reparti, servizi, personale, arredi e soprattutto di dignità per ridurlo a un ospizio-poliambulatorio e potenziare un ospedale, come quello di Lanciano, che, per evidenti problemi strutturali e urbanistici, non ha futuro», afferma in una nota LiberAtessa, gruppo di maggioranza in consiglio comunale, «Lanciano, però, è in pieno fermento elettorale e continua a ottenere dai vertici regionali un potenziamento della sua struttura ospedaliera. Invece ad Atessa l’opposizione comunale del Mau (Movimento Atessa Unita, ndc), che è maggioranza in consiglio e in giunta regionali, gioca a fare teatro e attacca, addirittura denuncia, i vertici della Asl, facendo finta di non capire che chi ha le redini della sanità in Abruzzo è la politica regionale di cui loro stessi sono i protagonisti e che i vertici aziendali sono soltanto dei meri esecutori materiali delle decisioni da loro prese». «Noi, come Mau, siamo gli unici a far seguire i fatti alle parole», replica il capogruppo Giulio Borrelli, «nessun altro si è assunto la responsabilità di azioni penali, allo scopo anche di stanare le autorità sanitarie e politiche, che prendono le decisioni. Tutti sanno, ormai, perché e da chi l’ospedale, nel corso degli anni, è stato ridotto in queste condizioni».
Non si è fatto attendere anche l’intervento del Comitato spontaneo in difesa del territorio: «Chiediamo all’assessore Silvio Paolucci cosa intende fare dopo gli ultimi atti effettuati presso l’ospedale san Camillo de Lellis che vanno nella direzione contraria rispetto a quanto era stato stabilito nell’incontro avuto a Pescara il 5 maggio scorso, alla presenza di tutti i vertici della Asl». (m.d.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

