Raccolta di fondi per ripiantare la pineta

LISCIA. Sono trascorsi cinque giorni dal devastante incendio che ha distrutto il territorio di Liscia. I riflettori si sono spenti e il paese resta da solo a gestire una situazione drammatica. Il...
LISCIA. Sono trascorsi cinque giorni dal devastante incendio che ha distrutto il territorio di Liscia. I riflettori si sono spenti e il paese resta da solo a gestire una situazione drammatica. Il fuoco ha distrutto tutto: il ristorante 5 Tigli, le colline e la grande pineta. Il sindaco Donato Di Giacomo sta cercando di trovare il modo per aiutare il suo paese. Al suo fianco ci sono molti cittadini. E uno di loro, Mario Lalla, ex consigliere comunale, pur non avendo al momento alcun incarico istituzionale, ha deciso di dare una mano al suo paese fondando un comitato e lanciando un appello ed una sottoscrizione per la ricostruzione della pineta. «Ridiamo la pineta ai nostri figli e ai nostri nipoti», dice. «Anch’io ho aiutato i soccorritori a spegnere il fuoco. Avevo un groppo in gola a vedere la distruzione totale della nostra pineta. Ho iniziato a piangere», racconta. «Sentivo un pezzettino del mio cuore spegnersi come l’ultima fiammella dentro la pineta, e ripensavo a tutte le cose belle che ci aveva dato: tartufi, funghi e aria pulita», racconta Lalla.
Liscia è sempre stata orgogliosa della sua pineta. «Se in questi 10 ettari andati in fumo si riuscisse a ripiantare nuovi alberi potrebbe tornare ad essere il vanto del paese». Mario Lalla lancia quindi la campagna “Metti un pino anche per me”. «Cerchiamo di creare subito un comitato promotore per la pineta aprendo un conto corrente dove le persone possano versare le loro offerte». Al sindaco l'iniziativa è piaciuta ed è piaciuta anche all’assessore regionale Silvio Paolucci andato a Liscia per rendersi conto della situazione. Paolucci ha dato la piena disponibilità della Regione a ricreare una nuova pineta a Liscia. «Se uniamo i nostri sforzi a quelli della Regione possiamo farcela», insiste Mario Lalla. «Sono sicuro che sarete in tanti a dare il vostro contributo perché la pineta non è dei lisciani ma di tutto il Vastese. Appena sarà aperto il conto corrente tramite i mezzi d’informazione e confidando nella disponibilità del Centro renderò noto il codice Iban. Quando saremo pronti a ripiantare le piantine faremo venire le scuole del circondario». (p.c.)
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