Raccolta fondi per riattivare le campane a Santo Stefano

CASTEL FRENTANO. Dare nuovamente “voce” alle campane della chiesa di Santo Stefano. È questa l’iniziativa di alcuni amici castellini, coordinati da Pietro Febbo, e condivisa dal parroco don Roberto...
CASTEL FRENTANO. Dare nuovamente “voce” alle campane della chiesa di Santo Stefano. È questa l’iniziativa di alcuni amici castellini, coordinati da Pietro Febbo, e condivisa dal parroco don Roberto Geroldi. Lo scopo è raccogliere fondi per ripristinare l’impianto elettrico e meccanico, in disuso da diversi anni, che permette alle campane di svolgere il proprio ruolo. A dire la verità in nessun campanile del paese sono in funzione le campane, che sono state sostituite da qualche decennio con anonimi diffusori elettronici che ne imitano il suono. La raccolta fondi è già in corso: i contributi vanno versati sul conto corrente della parrocchia (codice IBAN IT 87 G0538777610 CC000000489674, causale: “La Voce delle Campane”) o in alternativa con vaglia postale o spediti in una busta indirizzata alla parrocchia di Castel Frentano (cap 66032) all’attenzione del parroco don Roberto Geroldi. Per le somme versate a mano ai volontari, sarà consegnata una ricevuta e di tutti gli introiti sarà pubblicato sui social e affisso agli ingressi delle chiese un rendiconto finale.
Cinque sono le campane che si trovano sul campanile di Santo Stefano: le prime tre sono collocate nella loggia centrale; le altre nella guglia, scoperta. Le campane della loggia hanno, la più grande, un diametro di 110 centimetri (dedicata alla Santissima Trinità, rifusa e accresciuta dai fratelli Mari di Castel Frentano nel 1914 utilizzando una campana antecedente, donata dal barone Filippo Vergilj nel 1762 alla chiesa matrice di Santo Stefano); la media un diametro di 82 centimetri ed è dedicata al Cuore Immacolato e fu fusa da Alessandro Marinelli e Angelo Mari nel 1876; la campana più piccola, di 70 centimetri, fu fusa dai fratelli Mari di Salle nel 1904. Nella loggia scoperta del campanile in laterizio (complessivamente la sua altezza è di 28 metri e 30 centimetri), ci sono le altre due campanelle: la prima, con un diametro di circa 40, è del 1741 mentre l’altra, dal diametro poco inferiore alla precedente, è del 1832 e fu realizzata dai fratelli Salvatore e Tommaso Marinelli di Agnone.

