Raccolta rifiuti alla Marina Il caso finisce in Vigilanza

Gallo (M5S): «Perplessità sul contratto e sui compensi alla società Pulchra» Servizio in scadenza a luglio del prossimo anno: chiesto lo stop alla proroga
VASTO. Da una iniziale offerta tecnico-economica di 263.787 euro a 150mila euro, cioè la somma pari al risparmio dei costi in discarica che il Comune avrebbe ottenuto estendendo la raccolta differenziata alla Marina. Ma anche “aspetti contrattuali poco chiari” venuti fuori spulciando tra le carte e che meritano un approfondimento con l’audizione dell’assessore all’ecologia, Paola Cianci, e del dirigente di settore, Alfonso Mercogliano in programma appena dopo le festività pasquali. È finita nel mirino della Commissione di vigilanza la convenzione stipulata tra il Comune e la Pulchra (società mista a prevalente capitale pubblico) per l’attivazione del servizio nel quartiere rivierasco. A portarla all’attenzione dell’organismo consiliare, presieduto da Vincenzo Suriani, è stato il Movimento 5 stelle che alla vigilia della riunione ha chiesto all’amministrazione del sindaco Francesco Menna di non prorogare la convenzione in scadenza il 16/07/2018 e di avviare tempestivamente le azioni necessarie per una nuova gara di affidamento dei servizi di igiene ambientale.
«Abbiamo studiato le carte e dalla nostra analisi sono emerse opacità, approssimazioni e omissioni», spiega il pentastellato Marco Gallo, componente dell’organismo consiliare, «in particolare hanno creato molte perplessità gli aspetti contrattuali che definiscono il compenso riconosciuto alla Pulchra. In data 21 dicembre 2015 la società presenta una proposta tecnico-economica basata su un piano molto dettagliato dal quale si evince un costo industriale pari a 263.787 euro. Nella stessa lettera di accompagnamento al piano industriale la Pulchra sembra mettersi la mano sulla coscienza e, fatto qualche calcolo sulle stime dei risparmi che il Comune avrebbe in discarica, riduce la sua richiesta da 263.797 euro a 150mila». Gallo contesta anche la delibera del 25 gennaio 2016 con cui la giunta comunale dispone l’implementazione della raccolta differenziata alla Marina. «Un provvedimento ambiguo», aggiunge il consigliere del M5S, «che non chiarisce la fonte e i termini dell’impegno preso dalla Pulchra qualora non venga ottenuto il risparmio di 150mila euro, né chiarisce come tale risparmio venga calcolato e su che base. Nell’atto integrativo della convenzione stipulata il 19 maggio 2016 vengono stranamente richiamate sia il compenso di 150mila euro l’anno sia il limite massimo di 200mila euro. Contestiamo il mancato rispetto degli indirizzi deliberati dalla giunta e chiediamo una revisione della convenzione che lasci da parte l’applicazione di formule e calcoli economici e stabilisca in modo univoco il compenso della Pulchra». La Commissione di vigilanza tornerà a riunirsi dopo Pasqua con le audizioni in programma.
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