Raccolte centinaia di firme per l’emergenza cinghiali

19 Maggio 2019

Vasto. Tavoli al mercato di Santa Chiara e in piazza Diomede. Oggi in piazza Rodi Il sindaco Menna: «Gli animali anche nel parco giochi di via Roma: è grave»

VASTO. Emergenza cinghiali: sono centinaia i firmatari della petizione davanti al mercato coperto di Santa Chiara e al pomeriggio in piazza Diomede. Accanto ai banchetti allestiti dal comitato coordinato dall’avvocato Angela Pennetta, anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Oggi», ha detto Menna, «i residenti di via Roma si sono svegliati con i grugniti dei cinghiali nel parco giochi. Grave e pericoloso. A Sant’Antonio Abate i cinghiali sono tutti i giorni davanti alle case. Occorre un intervento urgente». La raccolta di firme è stata fatta anche alla Marina e sarà ripetuta oggi in piazza Rodi. Al pool di studiosi riuniti per trovare una soluzione si è unito il professore Corrado Cipolla D’Abruzzo, già docente di Medicina legale ed esperto balistico. Le iniziative si susseguono per tamponare un problema che sta creando grossi danni.
Nei giorni scorsi uno sportivo era stato accerchiato da un branco di 15 cinghiali, imbatendosi in due minuti di terrore a Punta Penna a due passi dal mare. L’uomo si era spinto fino alla Riserva con i suoi cani. E proprio i cani potrebbero aver suscitato la reazione dei cinghiali. Per lui due minuti di paura con gli animali a ringhiargli contro, pronti alla carica, poi tutto è finito semplicemente con gli ungulati che si sono girati indietro e si sono allontanati. Qualche giorno dopo una bambina di 10 anni era uscita in giardino per giocare con il suo cagnolino e si è trovata vicino ai giochi un cinghiale nel quartiere Incoronata. La piccola è rientrata precipitosamente in casa. Il lancio di sassi dalle finestre ha allontanato l’animale. A Vasto la battaglia per contenere e ridurre il numero di ungulati nel territorio si gioca su due fronti: da un lato c'è il Comitato Terre di Punta Aderci, dall'altro il comitato coordinato dall'avvocato Pennetta e formato da 30 sindaci, commercianti, operatori turistici, operai, pendolari e cittadini, costretti a subire la presenza quotidiana degli ungulati sulle strade e nei propri giardini. Anche l’imprenditore Mario Puccioni era rimasto in ostaggio degli ungulati per molti minuti senza poter uscire da casa. Un branco di una ventina di animali ha invaso l'area in cui abita. Solo qualche giorno fa era capitato un incontro ravvicinato per strada alla moglie. Per fortuna la donna non è stata attaccata.
I danni provocati dai cinghiali a Punta Penna non si contano più. Distrutto l'intero “percorso natura”, una passeggiata realizzata dall'imprenditore Silvio Iacovitti nella riserva archeologica vicina alla riserva naturale di Punta Aderci. Un danno enorme.
Insomma, sembra una storia senza fine ma che i firmatari della petizione sperano venga risolta in tempi brevi. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.