Raddoppia la strada al servizio della scuola

21 Giugno 2020

Contrada Marcianese: il consiglio comunale, con i voti dell’amministrazione, approva espropri e progetto

LANCIANO. Via libera al raddoppio della strada per l’entrata nella scuola primaria e nido di Marcianese. Il consiglio comunale con i voti della maggioranza, compatta, l’astensione di tre consiglieri della minoranza e il voto contrario di Riccardo Di Nola (Libertà in azione) ha approvato il progetto definitivo esecutivo e l’apposizione del regime vincolistico espropriativo della strada che dovrà decongestionare il traffico che si crea nell’unica via presente per entrare e uscire dalle due scuole di Marcianese, che accolgono in totale circa 250 alunni, e che l’amministrazione Pupillo aveva promesso ai genitori di realizzare entro natale 2016.
Ma, in questi 4 anni, a fermare progetti e lavori sono stati i ricorsi amministrativi di alcuni proprietari delle terre da espropriare. La questione giudiziaria si è chiusa con la sentenza del Consiglio di Stato a maggio 2019 in favore del Comune, che ha così ripreso l’iter interrotto. «Il progetto è diviso in due lotti», spiega la dirigente dei lavori pubblici, Luigina Mischiatti, «il primo, da 200.000 euro (già finanziati, ndc) prevede la realizzazione della strada con marciapiede, cordoli per delimitare la via, i sottoservizi - fognature, reti idriche, elettriche - la recinzione della scuola e il ripristino delle recinzioni private in caso di danneggiamento. II secondo lotto prevede un’area verde e 50 parcheggi. Con questa delibera oltre all’approvazione del progetto si appone il vincolo preordinato all’esproprio».
Ma la realizzazione di una strada che dovrebbe evitare di vedere auto ingabbiate, di genitori e residenti, difficoltà soprattutto per i mezzi di soccorso di intervenire in caso di necessità, non ha unito i consiglieri. «Che il problema del traffico ci fosse e andasse risolto era chiaro da tempo perché la strada è impercorribile nelle ore di punta», dice Gabriele Di Bucchianico (Fdi), «ma la soluzione scelta dall’amministrazione è la peggiore che ci potesse essere e ha diviso la contrada. Con gli espropri si allungheranno i tempi di realizzazione e soprattutto questa strada non risolve il problema: se è vero che crea un ingresso alle scuole e una uscita diversa, è anche vero che questa uscita poi fa reimmettere le auto sullo stesso asse viario dell’ingresso; si sposta solo l’imbuto».
Parere condiviso dal collega di partito Paolo Bomba: «È solo un palliativo e pure costoso». «È invece la soluzione migliore», sostiene Renato Settembrini (Lanciano Vale), «si crea un percorso unico che risolve i problemi di traffico». Ma l’iter non è concluso. «C’è ora la fase dell’apposizione dei vincoli espropriativi che durerà alcuni mesi», chiude l’assessore Giacinto Verna, «che prevede dei passaggi in Provincia e di nuovo in consiglio comunale. Credo che per l’inizio del nuovo anno si possa chiudere questa fase sugli espropri e poi se tutto andrà per il meglio, fare l’appalto».
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