Raddoppia la strada davanti alle scuole: partono gli espropri

Iter al via dopo il riconoscimento dell’utilità dell’opera Settembrini: così la viabilità sarà in totale sicurezza
LANCIANO. Sarà inviata nei prossimi giorni, ai vari proprietari dei terreni del comparto in cui deve sorgere il raddoppio della strada per l’entrata nella scuola primaria e nido di Marcianese, la raccomandata con cui il Comune annuncia l’apposizione dei vincoli per l’esproprio dei terreni in cui ricadrà parte dell’opera. «Si avvia la fase cosiddetta partecipativa», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «dopo l’approvazione nei giorni scorsi in consiglio comunale, a maggioranza, della delibera di apposizione del regime vincolistico espropriativo della strada comunichiamo agli interessati le nostre scelte. Con la delibera il consiglio ha ribadito che quella è una strada di pubblica utilità, come definito già nel 2016 (quando sono scoppiate le lamentele di genitori, insegnanti e residenti che rimangono ingabbiati in quella che oggi è l’unica strada per entrare e uscire dalle due scuole di Marcianese, che accolgono in totale circa 250 alunni, e crea anche problemi di sicurezza, ndc) e ratificato che si avvia tutta l'attività per l'esproprio. Ma lasciamo aperto il dialogo con il privato», assicura Verna, «perché vogliamo spiegare le nostre scelte che guardano in primis alla sicurezza dell’area attorno quelle scuole».
Non si parte con i lavori quindi, ma con un’altra fase dettata dalla burocrazia, dopo anni passati nelle aule dei tribunali fino al Consiglio di Stato che due anni fa ha confermato che le procedure seguite dal Comune erano corrette. Una strada che deve essere costruita in due lotti, il primo da 200.000 euro già finanziato che prevede la realizzazione della strada con marciapiede, cordoli per delimitare la via, i sottoservizi e la recinzione della scuola. II secondo lotto prevede un’area verde e 50 parcheggi. Ma è difficile che veda la luce nel prossimo anno scolastico.
La minoranza poi, continua ad essere contraria al progetto perché sostiene non risolva il problema traffico, lo sposta solo di qualche metro. E sono i consiglieri Antonio Di Naccio (Lega), Riccardo Di Nola (LiA), Gabriele Di Bucchianico e Paolo Bomba (FdI) a sottolineare che la strada fatta ad “L” non mette in sicurezza l’area - mancando ad esempio i marciapiedi, passando sotto l’asilo nido e tagliando terreni di case private - non piace al quartiere visto che sono arrivate 23 osservazioni con tanti dubbi e che non sono state considerate alternative, con uscite diverse ad esempio direttamente sulla variante frentana.
«La strada metterà in sicurezza la viabilità della zona della scuola», difende la scelta Renato Settembrini (Lanciano vale) «non mira a risolvere il problema traffico dell’intera contrada. Poi mi lasciano perplesso gli attacchi di Paolo Bomba che era nella giunta Paolini quando si è creato il problema della scuola e non ha fatto alcunché per risolverlo. Ora c’è questo progetto che elimina il caos traffico delle due scuole come chiesto da anni da insegnanti, genitori e dal quartiere e va realizzato presto». (t.d.r.)
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