Raddoppio della linea ferroviaria: a Brecciarola scatta la protesta

Andranno demoliti soprattutto garage e rimesse agricole, ma anche abitazioni private e palazzine I residenti: «Non siamo contrari, ma il progetto va rivisto perché così si spacca in due la contrada»
CHIETI. Una ventina di fabbricati da abbattere, per lo più garage e rimesse ma anche abitazioni private e intere palazzine, per far posto alla nuova ferrovia. Brecciarola in allarme sul progetto del raddoppio della linea Pescara-Roma che – secondo i residenti – sebbene velocizzerebbe il “treno lumaca” da anni boicottato, arrecherebbe molti danni alla popolosa contrada teatina. E se Manoppello e San Giovanni Teatino si sono già mossi a livello istituzionale contro il progetto di Rete ferroviaria italiana, da Chieti non si è mosso ancora nessuno.
Gianni Di Labio, presidente dell’associazione Il Popolo di Chieti, ha detto di aver interessato il vicesindaco Paolo De Cesare che ha assicurato a sua volta il coinvolgimento del sindaco Diego Ferrara. Il progetto delle Ferrovie dello Stato è di quelli lungamente attesi. E anche a Brecciarola non si esprime contrarietà totale contro il piano, ma se ne chiede una modifica sostanziale. L’idea è di far passare la linea veloce fuori dal centro abitato della contrada, dove c’è già un tracciato ferroviario che attualmente è al solo servizio dell’Interporto. Il tracciato è vicino a quello che attraversa Brecciarola e quindi non servirebbero grandi adeguamenti del progetto originario. La ferrovia attualmente già attraversa longitudinalmente il territorio brecciarolese, creando non pochi disagi, ma con il raddoppio taglierebbe in due la contrada. Anche Manoppello e San Giovanni Teatino chiedono alternative al percorso individuato dal progetto originario e ora Brecciarola attende il pronunciamento dell’amministrazione comunale teatina. Il progetto delle Ferrovie di Stato provocherebbe problemi non solo ai proprietari dei fabbricati da espropriare e abbattere, ma all’intero territorio.
La tratta Pescara-Roma, una volta resa più moderna ed efficiente, attrarrebbe un maggior numero di treni in transito. Servirebbero dunque anche barriere antirumore e altri presidi di sicurezza visto che la linea ferroviaria passa proprio in mezzo alla case. Tanto è vero che quelle più vicine alla ferrovia verranno abbattute. Ci sarebbero problemi anche per i sottopassaggi, un’altra criticità che attanaglia da sempre la viabilità della contrada.
«Del progetto si parla da molto tempo», riferisce l’ex assessore comunale Di Labio, «ma nessuno si aspettava che avrebbe avuto una così repentina accelerazione. All’improvviso, dopo anni di stallo, la progettazione è arrivata in fase avanzatissima. Dal momento che i Comuni lo pubblicheranno sull’albo pretorio, ci saranno 30 giorni per fare le proprie osservazioni. Per questo motivo è importante non perdere tempo in questa fase. La velocizzazione della linea ferroviaria porterà ad avere un aumento del transito dei treni, fino a decuplicarli, con un impatto negativo per la nostra comunità, sia a livello di rumore che di sicurezza ma anche di ulteriore divisione del nostro territorio con l'eliminazione di alcuni sottopassi. Non possiamo permetterci, oggi, di spaccare la nostra contrada in due. C'è, inoltre, una comoda e pratica alternativa, che permetterebbe di utilizzare un secondo tracciato ferroviario che passa fuori dal centro abitato della contrada».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

