Raddoppio della linea ferroviaria Rfi: «Dialoghiamo con i cittadini»

L’amministratore delegato Ferraris apre al confronto: «C’è massima attenzione per il territorio» E domani un rappresentante dell’azienda pubblica si collegherà via web con il consiglio comunale
CHIETI. «Massima attenzione all’accettabilità da parte del territorio». Per la prima volta parla l’amministratore delegato di Ferrovie italiane, Luigi Ferraris. Dopo giorni di polemiche e preoccupazioni sull’impatto del progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Pescara-Roma, che fra Brecciarola e Manoppello prevede l’abbattimento di una sessantina di fabbricati, l’amministratore delegato delle Ferrovie rompe il silenzio e spiega l’importanza del progetto che promette di legare i due mari, Adriatico e Tirreno, in meno di due ore. Lo fa in una lettera inviata al sindaco Diego Ferrara e al presidente del consiglio comunale Luigi Febo che lo hanno invitato al consiglio comunale straordinario di domani mattina, seduta alla quale l’amministratore non parteciperà, anche se ha assicurato che farà seguire via web il consiglio comunale. Ferraris conferma inoltre a Ferrara e Febo «che i miei uffici seguiranno con attenzione le dinamiche territoriali, rimanendo a vostra disposizione per eventuale chiarimento e approfondimento».
LA LETTERA DELL’AD
Ferraris assicura che «la realizzazione del progetto di velocizzazione delle linea Pescara-Roma, proprio per la sua natura di direttrice trasversale, realizzerà nei fatti ciò che intendiamo con il termine di connettività e di coesione economica e sociale sviluppando i collegamenti lungo la trasversale appenninica tra la regione Abruzzo, la capitale e la direttrice adriatica, sempre con la massima attenzione all’accettabilità da parte del territorio. Al momento sull’opera si è aperto un dibattito pubblico e i lotti dei progetti sottoposti al vaglio dei territori interessati saranno illustrati con particolare riguardo alle caratteristiche dei tracciati, alle specifiche del progetto di fattibilità tecnica e economica, agli impatti sull’ambiente, sul paesaggio, sull’economia dei territori interessati e saranno condotti in questa fase dal coordinatore del dibattito pubblico e comunicati alla stazione appaltante e al commissario e direttore investimenti di Rfi Vincenzo Macello».
INVITO AL DIALOGO
«Dall’amministratore delegato un invito al dialogo che vogliamo cogliere per migliorare il progetto», commentano con soddisfazione Ferrara e Febo. La lettera di Ferraris viene recepita come l’apertura di un dialogo che il Comune sta cercando per cogliere l'obiettivo della modifica del progetto. «Si tratta di un segnale importante di disponibilità al dialogo», dicono sindaco e presidente del consiglio comunale, «che apprezziamo e che consideriamo una base della concertazione che deve svilupparsi sul progetto. Ferraris ci mette al corrente che il raddoppio condensa gli sforzi più grandi della holding per realizzare il progetto, ci ricorda la sua importanza strategica per la connettività fra regioni e all’interno della penisola e sottolinea l’attenzione di Rfi all’accettabilità dei territori».
PATTO TRA 5 COMUNI
Il Comune di Chieti, sia per la centralità territoriale sia per il ruolo di capoluogo di provincia, si dice «pronto e disponibile a fare da vettore e sfondo» per il lavoro di raccolta delle diverse esigenze territoriali e il raccordo con le istituzioni e gli organismi nazionali, raccogliendo anche la disponibilità già manifestata dagli altri sindaci i cui territori sono interessati dall’opera. Il consiglio straordinario di domani vedrà infatti la presenza di delegazioni comunali di tutti i centri interessati, vale a dire, oltre Chieti, San Giovanni Teatino, Manoppello, Alanno e Scafa. Nel corso del consiglio comunale tutti e cinque i Comuni chiederanno unanimemente l’apertura di un tavolo permanente sull’opera. Un modo per avere anche una base di lavoro pronta da presentare al tavolo operativo del 9 febbraio convocato dal presidente della Regione Marco Marsilio.
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