Radica: «La centrale? Io non la farei»

11 Febbraio 2017

Il sindaco di Tollo sull’impianto di biometano a Canosa Sannita: se lo proponessero per il mio Comune direi di no

TOLLO. «Se una ditta proponesse la costruzione di un impianto nel territorio che amministro simile a quello che potrebbe essere realizzato a Canosa Sannita, io direi di no». A parlare è Angelo Radica, sindaco di Tollo, il quale chiarisce la sua posizione in merito al progetto della Risaliente srl, che vorrebbe installare un impianto di digestione anaerobica per il recupero di materiale organico in area agricola. Uno stabilimento che lavorerebbe fanghi domestici per ottenere biometano, da utilizzare per la produzione di energia elettrica e per il teleriscaldamento di serre usufruite nella coltivazione di prodotti agricoli biologici.

Un progetto che indirettamente coinvolge anche Tollo, dato che dista appena 600 metri dal punto in cui dovrebbe insediarsi il sito industriale. «Mi riservo di vedere le carte e di dare un giudizio una volta conosciuto ogni dettaglio», sostiene Radica, «per il momento ho avuto rassicurazione dal primo cittadino di Canosa Sannita, Lorenzo Di Sario, sul fatto che il sito non sarebbe inquinante, ma attendo di vedere tutti i documenti». Se fosse nella posizione del sindaco canosino, Radica, tuttavia, si sarebbe opposto a tale insediamento «anche perché non sarebbe coerente con il nostro piano regolatore». Il Prg di Tollo, infatti, prevede che gli impianti industriali siano destinati nell’area artigianale, mentre in questo caso la Risaliente realizzerebbe il suo in via Fonte Marrone, un’area non riconducibile alla zona artigianale di Canosa Sannita. Intanto la conferenza dei servizi, che era in programma giovedì, si aggiornerà il prossimo 22 febbraio. In ballo c’è la discussione della variante al piano regolatore di Canosa al fine di cambiare la destinazione d’uso, da agricola ad industriale, dell’area che dovrebbe veder sorgere lo stabilimento. Tra la popolazione il livello di attenzione si è notevolmente alzato. «Ho ricevuto una ventina di telefonate da parte di miei concittadini preoccupati», svela ancora Radica. Ribadendo che darà un giudizio dopo aver analizzato le carte, il sindaco tollese sottolinea che a quel punto metterà a conoscenza di ogni dettaglio del progetto anche la popolazione. Ma nelle vicinanze di un paese come Tollo, famoso per la viticoltura, un simile impianto potrebbe dare problemi? «È probabile, teoricamente, che a livello d’immagine potrebbe arrecare danni», conclude Radica, «sotto il profilo dell’inquinamento, invece, ho avuto rassicurazioni verbali da Di Sario sul fatto che non ci sono rischi. Tuttavia aspetteremo di visionare le varie relazioni per avere un quadro più preciso».

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