Radiologia bonificata, riapre agli esterni

9 Ottobre 2020

Il medico positivo resta un caso isolato, negativi i tamponi al personale. Muraglia: tutto sotto controllo 

LANCIANO. «Non ci sono motivi di allarme e preoccupazione. La situazione all’interno dell’ospedale Renzetti al momento è sotto controllo». È il direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia, a rassicurare gli utenti del presidio lancianese dopo i due casi di Covid-19 registrati tra i medici del Centro diabetologico e della Radiologia che hanno portato all’attivazione del protocollo anti contagio: ovvero chiusura e sanificazione dei locali e tamponi a tappeto del personale. E le buone notizie arrivano proprio dal personale, risultato negativo ai test.
Oggi può quindi riprendere l’attività in radiologia. Ieri, infatti, nell’unità diretta da Mario D’Arcangelo sono andate avanti solo la sala tac e le urgenze, per la sanificazione dei locali ed evitare anche l’ingresso di utenti esterni. In serata poi sono arrivati i risultati dei test del personale e la Asl assicura che sono tutti negativi. Come sono negativi i tamponi del personale del Centro diabetologico che ieri ha riaperto i battenti dopo la chiusura da lunedì in seguito alla scoperta di un medico positivo. «L’unità è stata chiusa dalla responsabile Daniela Antenucci», spiega la Asl, «a tutela della salute dei pazienti diabetici, che sono utenti fragili. Ma dopo la sanificazione e i tamponi ieri ha ripreso l’attività in tutta sicurezza».
Nessun problema in Medicina, dopo che si era sparsa la voce di un caso Covid, prontamente smentito. Voci che si inseguono e fanno paura visto che l’unità è stata quella che nella fase 1 ha registrato più contagi tra personale sanitario e i pazienti, ben 11 dei quali, pluripatologici, sono poi morti. Gli altri due pazienti morti dopo aver preso il Covid in ospedale erano ricoverati in Ortopedia.
Ed è dall’Ortopedia che, il 9 marzo scorso, è partita l’epidemia che ha coinvolto poi Medicina, Utic e Otorino-Day surgery: tutti reparti chiusi e sanificati. «Per ora la situazione è sotto controllo», assicura Muraglia, «non c’è da preoccuparsi. I due casi positivi hanno portato all’immediata attivazione dei protocolli anti contagio. I reparti sono stati sanificati e il personale può lavorare senza problemi visto che è negativo».
Il Renzetti è l’ospedale Covid free della Asl, ovvero quello che dovrebbe essere al riparo da rischi di contagio, immune, per gestire gran parte delle urgenze ed evitare il blocco degli ospedali, ma è anche quello invece che nella fase 1 ha registrato più contagi tra personale, spesso privo di dispositivi di protezioni e pazienti. E proprio il caso Renzetti, con i contagi, i morti e gli esposti è finito sul tavolo del procuratore Mirvana Di Serio, pronta a chiudere l’inchiesta. (t.d.r.)