Radioterapia oncologica anche per i bimbi

25 Agosto 2016

Il reparto teatino diretto dal professor Genovesi stringe un patto con l’Istituto Tumori di Milano

CHIETI. E' attiva dal Marzo scorso e si rafforza sempre di più il rapporto di collaborazione tra laRadioterapia o oncologica di Chieti e l'Unità di Radioterapia pediatrica dell'Istituto Tumori di Milano finalizzata alla piena operatività tecnologica del Centro Teatino sui Tumori Oncologici pediatrici.

L'importante investimento in tecnologia e in formazione, partito già da qualche anno e che ha visto una stretta sinergia tra la Asl Lanciano Vasto Chieti e l'associazione onlus "Il Tratturo: una Strada per la Vita" a supporto delle attività della Radioterapia di Chieti e diretta dal presidente Mario Di Nisio con il "Progetto Bimbo per la Radioterapia di Chieti", ha portato alla piena implementazione di protocolli e tecniche a Chieti. Il team dedicato alla Radioterapia dei tumori pediatrici è coordinato dalla dottoressa Antonietta Augurio unitamente alla collega Francesca Perrotti che mensilmente si recano per una settimana all'Unità di Radioterapia pediatrica dell'Istituto Tumori di Milano, Centro di riferimento nazionale e tra i più referenziati a livello internazionale, sotto la guida dello staff coordinato dalla dottoressa Lorenza Gandola.

«Un ringraziamento particolare al direttore della Radioterapia dell'Istituto Nazionale Tumori professor Riccardo Valdagni ed alla Responsabile della Radioterapia pediatrica milanese dottoressa Lorenza Gandola che ci hanno consentito di attivare la Radioterapia pediatrica a Chieti rispettando una metodologia molto rigorosa e con stringenti protocolli di assicurazione di qualità come la delicatezza di questi trattamenti nei bambini impone» dichiara il professor Domenico Genovesi «questo importante rapporto di collaborazione» conblude «andrà avanti almeno fino a dicembre 2016 con il proseguimento degli accessi mensili e con il possibile coinvolgimento anche dei giovani medici specializzandi della Radioterapia di Chieti per i quali stiamo inoltrando formale richiesta di frequenza per periodi più lunghi».