Radioterapia, prestazioni garantite
L’Azienda sanitaria al consigliere Olivieri: «Problema tecnico risolto»
CHIETI. Nessun rischio per le prestazioni della Radioterapia del policlinico. Lo assicura la Asl rispondendo alla segnalazione del presidente della commissione regionale sulla sanità, Mario Olivieri. Il consigliere aveva fatto riferimento a una nota del 5 agosto scorso a firma del manager Asl, Pasquale Flacco, che disponeva la sospensione delle prestazioni di Radioterapia oncologica tecnologicamente avanzate, poiché non ricomprese nell’elenco dei Lea (livelli essenziali di assistenza). «Una questione di “codifica” delle prestazioni, già risolta», dicono dalla Asl, assicurando la continuazione delle attività. «Risolto in poche ore», continua la Asl, «un problema complesso che la direzione aziendale si è trovata ad affrontare nell’ambito di una verifica di aderenza dell’offerta ai Lea, che aveva acceso i riflettori su alcune prestazioni che utilizzano moderne tecniche radioterapiche non ricomprese nell’elenco delle attività e servizi garantiti ai cittadini con le risorse pubbliche messe a disposizione dal Servizio sanitario nazionale. È lo Stato, infatti, a definire ciò che è ricompreso nei Lea, e le Regioni a quei contenuti devono attenersi, effettuando controlli sulle attività svolte. Legittima e giustificata, dunque, la preoccupazione di erogare prestazioni “fuorilegge” e di risponderne davanti alla magistratura». In seguito, poi, a un’analisi approfondita, supportata dagli elementi forniti dal direttore dell’unità operativa, Domenico Genovesi, è emerso che le prestazioni effettuate sono “scaricabili” in voci già esistenti nel nomenclatore. Insomma, allarme rientrato: l’attività della Radioterapia di Chieti non subirà variazioni. I malati a cui sono state prescritte radioterapie innovative, più sicure e migliorative, eseguibili con le attrezzature presenti a Chieti, non saranno costretti a riprendere i viaggi della speranza fuori regione. (a.i.)

