Raffica di domande: in 600 ottengono il bonus del governo

18 Maggio 2020

LANCIANO. Sono 139 le nuove domande per i buoni spesa arrivate in Comune entro lo scorso 15 maggio. In tutto i beneficiari che hanno ottenuto il bonus governativo sono circa 600. Una prima tranche di...

LANCIANO. Sono 139 le nuove domande per i buoni spesa arrivate in Comune entro lo scorso 15 maggio. In tutto i beneficiari che hanno ottenuto il bonus governativo sono circa 600. Una prima tranche di aiuti era stata avviata agli inizi di aprile con 423 domande arrivate via mail di cui 373 ammesse al beneficio. Una seconda tranche è stata ammessa dopo le festività pasquali. «Abbiamo aperto tre finestre di richieste», spiega l’assessore alle Politiche sociali, Dora Bendotti, «in modo da dare a tutti questa opportunità. Abbiamo gestito il finanziamento con la consapevolezza di voler aiutare il maggior numero di persone e così è stato». Grazie all’efficienza dell’ufficio e degli operatori delle Politiche sociali la somma concessa, 230mila euro, ha consentito di effettuare anche un “secondo giro” di aiuti a tutti i beneficiari. «Non finirò mai di ringraziare l'ufficio», prosegue Bendotti, «che ha lavorato in modo capillare e veloce. L’ultima tranche di richieste è scaduta a mezzogiorno del 15 maggio e già alle 18 gli operatori avevano effettuato una prima valutazione». Le verifiche infatti sono serrate. Vengono controllati e spulciati gli stati di famiglia in modo da evitare di beneficiare chi, come successo, ha fatto più domande nello stesso nucleo familiare. La media del bonus spesa per l’acquisto di beni necessari e di generi alimentari si aggira sui 150 euro a famiglia, ma può variare a seconda dello stato economico del nucleo. Per alcuni richiedenti esclusi dal beneficio sono stati garantiti dei pacchi spesa selezionati, spiega l'assessora, «anche in base alle esigenze della famiglia, ad esempio se in una casa ci sono dei bambini, abbiamo provveduto a fare dei pacchi adeguati anche alle esigenze dei più piccoli». La distribuzione dei buoni spesa partirà da questa settimana, domani o al più tardi mercoledì. «Siamo stati in grado anche di pagare subito gli esercenti», continua Bendotti, «ed è stato un bene, perché sono stati rimessi in circolazione 230 mila euro in città». E un’ottima risposta in termini di solidarietà è arrivata anche dai privati. Tantissime associazioni si sono organizzate per destinare pacchi spesa o generi alimentari alle famiglie in difficoltà o alle categorie più fragili. Questa settimana una pizzeria lancianese che è voluta restare anonima consegnerà pizze per 24 famiglie. Nei giorni scorsi il locale Mazzoccone ha donato 50 chili di pasta fresca. Anche il conto corrente dedicato all'emergenza Covid cresce. L’assessore al Bilancio, Carlo Orecchioni, ha comunicato che, al 14 maggio scorso, si è arrivati a 5.275 euro. «Con questa cifra e con altre donazioni», ha annunciato, «creeremo un capitolo di bilancio apposito destinato all’emergenza».