Raffica di furti nelle abitazioni Il sindaco: ladri anche a casa mia

Mercoledì pomeriggio a segno altri quattro colpi in paese, un quinto in contrada Badia di Frisa Berghella: ogni 2-3 settimane tornano e in una sera fanno razzia anche se gli edifici sono abitati
TREGLIO. Raffica di furti nelle abitazioni a Treglio, dove i residenti si sono organizzati per segnalare via chat ogni spostamento sospetto. Ma la paura cresce. Solo nel tardo pomeriggio di mercoledì sono stati messi a segno quattro colpi, un quinto a Badia di Frisa.
«In paese c'è preoccupazione, gli episodi sono sempre più frequenti», dice il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, che pure si è ritrovato i ladri in casa. È successo poco prima di Natale, all'ora di cena, quando il primo cittadino era con moglie e figlioletto nella sua abitazione in contrada Severini.
«Mentre giocavo con il bambino, mia moglie è andata nella stireria, accanto alla zona notte», racconta Berghella, «nel buio della stanza, ha visto una luce proiettata sulla parete: dopo aver forzato la porta finestra, un ladro stava entrando in casa nostra. Si è sentito un fischio dall'esterno, quello del palo che avvertiva il complice che qualcuno, nell'abitazione, si stava avvicinando. Il tempo che mia moglie mi ha avvisato ed erano già fuggiti». I ladri avevano scavalcato la recinzione e si erano arrampicati tramite balcone. «Dopo il colpo tentato da noi, sono andati in altre due case», continua il sindaco, «va avanti così da fine novembre, ogni 2-3 settimane tornano e in una sera fanno razzia su tutto il territorio. Agiscono anche se dentro ci sono i proprietari, come è stato nel mio caso».
E dalle 18 di mercoledì la razzia è ricominciata: due furti sono stati messi a segno in contrada San Giorgio e altri due nella zona di contrada Sacchetti e al confine con Torre Sansone, frazione di Lanciano. Un altro colpo si è registrato a Badia di Frisa. I ladri portano via quel che trovano, soprattutto denaro e gioielli. Sui furti indagano i carabinieri di Ortona e di Lanciano.
«L'altro giorno il primo furto è avvenuto intorno alle 18,20 in contrada San Giorgio», racconta il sindaco Berghella, «in una villetta su tre livelli. I ladri sono entrati nell'appartamento al secondo piano, in quel momento vuoto. Quando madre e figlia sono rincasate, il palo che era fuori in auto, un uomo con cappello, non molto alto e robusto, ha dato l'allarme ai due complici che erano all'interno. Le due donne se li sono praticamente ritrovati in giardino. Al che, terrorizzate, si sono rifugiate dai vicini di casa, mentre i ladri sono scappati con i gioielli». Poi, sempre a San Giorgio, sono entrati in una villetta bifamiliare, i cui proprietari erano assenti: non avendo trovato oggetti di valore, i ladri hanno portato via indumenti ed effetti personali. Fino alle 20,30 altri due colpi si sono registrati in contrada Sacchetti e al confine con Torre Sansone.
«I furti sono molto veloci, credo siano professionisti che arrivano da fuori regione», dice Berghella, «e magari hanno un basista in zona. Usano più auto, spesso rubate. L'altro giorno in paese il gruppo “Controllo di zona”, dei residenti di Mozzoni, Severini e San Giorgio, segnalava la presenza di due auto sospette, un’Alfa Romeo 147 e una Golf V serie. Come Comune abbiamo dato in appalto la sistemazione di 27 telecamere, tre delle quali dotate di targa system e che saranno poste agli ingressi del paese: autostrada, Severini-San Giorgio e Sacchetti».
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