Ragazza sotto accusa per omicidio stradale

La procura chiede il rinvio a giudizio della studentessa di 24 anni che investì e uccise un’ex maestra
CHIETI. Ha investito e ucciso un’ex maestra in piazza Garibaldi. M.C., studentessa teatina di 24 anni, è finita sotto accusa per l’omicidio stradale di Maria Luisa Cornacchia, 70 anni, avvenuto il 30 luglio del 2018 nel cuore del centro storico di Chieti. Il pm Giancarlo Ciani, che ha coordinato le indagini della polizia locale, ha chiesto il rinvio a giudizio della ragazza. L’udienza in programma ieri mattina, davanti al giudice Andrea Di Berardino, è stata rinviata al primo aprile del 2020 per lo sciopero degli avvocati penalisti: probabilmente, l’imputata chiederà un rito alternativo, in modo tale da ottenere uno sconto di pena in caso di condanna. I familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Marco Femminella, si sono costituiti parte civile.
Dagli accertamenti degli agenti guidati dalla comandante Donatella Di Giovanni, è emerso che la giovane ha causato la morte dell’anziana per «imprudenza e negligenza», avendo violato il codice della strada e, in particolare, l’articolo in cui è previsto che il conducente «deve regolare la velocità nei tratti a visibilità limitata, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole o di altri luoghi frequentati da giovani». M.C., si legge sul capo d’imputazione, «nello svoltare a sinistra sul lato della caserma Spinucci», non ha notato la presenza di Cornacchia, che stava attraversando la strada, «investendola e trascinandola per alcuni metri».
Dopo l’impatto con l’auto, la maestra in pensione è stata soccorsa immediatamente dalla studentessa e da una pattuglia dei vigili urbani che, proprio in quel momento, stava facendo servizio in piazza Garibaldi. Poi, è stata trasportata a sirene spiegate all’ospedale di Pescara. Ma è morta poco dopo il ricovero. (g.let.)
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