«Ragazzi, fate del volontariato»

L’avvocato La Scala ospite del “Galiani” per parlare di violenza di genere e di come combatterla
CHIETI. Si è concluso con l’invito ai giovani ad avvicinarsi al mondo del volontariato, realtà che, secondo gli esperti, potrebbe prevenire fenomeni di violenza, non solo di genere, che continuano a dilagare. Nel 2016 in Italia sono state uccise 120 donne, un numero a cui bisogna aggiungere quello delle donne scomparse molte delle quali, purtroppo, la storia ha poi dimostrato esser state assassinate.
Ieri mattina nell’aula magna dell’istituto “Galiani” c’è stato l’ultimo incontro sulla violenza di genere organizzato dall’istituto scolastico diretto da Candida Stigliani e dall’associazione culturale Gens Nova Onlus, presieduta dal noto avvocato Antonio La Scala, che è anche presidente dell'associazione Penelope (l’Associazione nazionale dei parenti e degli amici delle persone scomparse).
L'appello ai ragazzi ad avvicinarsi a un mondo sano e che aiuta a sviluppare sane relazioni sociali, come appunto quello del volontariato, è arrivato proprio dall’avvocatoLa Scala che ha aperto l’incontro nell’affollata aula magna con una premessa sui due principali alimenti di cui si nutrono le varie forme di violenza, ossia «omertà e ignoranza». L’avvocato ha poi analizzato alcune delle condotte tipiche di violenza di genere soprattutto tra i giovani, a partire dal bullismo fino alla violenza contro le donne. In primo luogo ha spiegato come la parola bullismo significa diffamazione, percosse, lesioni personali, molestie, minacce, atti persecutori, ossia specifici reati previsti dal nostro codice penale. E quindi, si tratta di «fatti che comportano non solo una condanna penale per i loro autori, ma anche un risarcimento danni in sede civile per i genitori dei minori». Nell'ambito del bullismo La Scala si è occupato anche del fenomeno del sexting e del cyberbullismo in genere. Infine l’avvocato ha analizzato il fenomeno della violenza contro le donne, dai maltrattamenti al femminicidio. L'avvocato ha anche messo in evidenza luci e ombre della normativa in vigore, sottolineando l'importanza degli incontri all'interno delle scuole, cosa che l'associazione Gens Nova fa da diversi anni nel territorio di Chieti grazie all’inesauribile impegno del dottor Maurizio De Meis, psicologo clinico nonché referente regionale dell'associazione Gens Nova.
Nell’intervento di ieri De Meis ha cercato di mettere in risalto gli aspetti e le dinamiche psicologiche sottese al fenomeno della violenza di genere e gli strumenti culturali e giuridici da mettere in campo per fronteggiarne il dilagare. De Meis ha curato anche i precedenti incontri che si sono svolti al “Galiani - De Sterlich”. Il programma è stato curato dal docente dell’istituto, Gabriele Salvatore. (a.i.)

