Ragazzi travolti e uccisi, pena di 2 anni

30 Ottobre 2020

Patteggia l’automobilista che passò con il semaforo rosso e provocò la morte di Emiliana e Marco, il dolore dei genitori

VASTO. Con la sua Smart passò con il rosso e travolse la moto su cui viaggiavano Emiliana Colitto, 23 anni di San Salvo, e l’amico Marco Forlano, 29 anni di Fresagrandinaria. A.T., 60 anni di Milano, ieri ha patteggiato la pena di due anni per omicidio stradale. L’uomo, grazie al patteggiamento e a una serie di attenuanti, ha ottenuto una riduzione della condanna. Il Tribunale meneghino gli ha anche sospeso la patente per un periodo di due anni e 8 mesi. Gli avvocati delle vittime hanno subito informato le famiglie. Maurizio Colitto, il padre di Emiliana, ha poche parole perché la condanna non allevia il dolore: «Emiliana domani avrebbe compiuto 25 anni», dice, «era una creatura piena di vita e prossima alla laurea. È stato cancellato tutti in pochi secondi. Quando vedo in televisione le immagini dei Navigli, non posso non pensare a mia figlia che viveva in quel quartiere e che immaginava un futuro ben diverso da quello che il destino le ha riservato. Quella notte, insieme ad Emiliana, è morta anche una parte di me». L’automobilista sconterà la sua pena ma ai genitori di Emiliana, così come alla famiglia di Marco Forlano, importa davvero poco.
La tragedia avvenne in viale Ergisto Bezzi: uno schianto violentissimo all’incrocio con la Smart che travolse la Kawasaki di Marco. Fondamentali si sono rivelate le immagini delle telecamere in strada che, quella notte, ripresero la Smart mentre passava con il semaforo rosso, spegneva le luci e poi ripartiva proprio quando stava arrivando la moto.
Emiliana, a San Salvo, viene ricordata spesso in cerimonie religiose e manifestazioni. A San Salvo marina, a distanza di due anni, il dolore per la sua mancanza è grande per tutti quelli che l’hanno conosciuta. Lo stesso accade a Fresagradinaria, il paese di Marco. Un anno fa tanti ragazzi in moto, indossando una maglietta con il motto amato dal giovane, “tranquillo”, hanno sfilato per le vie del paese.
Emiliana Colitto e Marco Forlano avevano due vite diverse e unite dall’amicizia, studentessa e prossima alla laurea in Management all’università Cattolica lei, dipendente di Auchan lui. La sera dell’incidente erano andati a una festa: Marco offrì a Emiliana un passaggio per tornare a casa. Il destino ha riservato ad entrambi un epilogo ingiusto. «A Emiliana piaceva Milano», ricorda il padre della ragazza, che a marzo del 2019 è tornato a Milano con la moglie Aida per consegnare la prima borsa di studio intitolata a Emiliana: un riconoscimento per gli studenti dell’università Cattolica che quest’anno è condizionato dall’emergenza Covid.