Ragazzino picchiato alla Villa: i due bulli hanno le ore contate

29 Maggio 2023

La violenta aggressione, filmata e poi pubblicata su Telegram, ha generato sconcerto e indignazione Le indagini dei carabinieri sono scattate dopo la denuncia dei genitori: al setaccio le chat sui social

CHIETI. I carabinieri stanno chiudendo il cerchio per identificare i due bulli responsabili dell’aggressione nei confronti di un ragazzino di 14 anni avvenuta alla villa comunale di Chieti, filmata con i cellulari e poi pubblicata su Telegram. I violenti, con tutta probabilità minorenni (almeno a giudicare dalle immagini choc finite sul canale “Risse italian3”, seguito da circa 32.400 persone, dove i baby criminali si vantano delle loro prodezze), hanno le ore contate: a incastrarli sono quelle stesse riprese in cui si vedono chiaramente i loro volti e si sentono nitidamente le loro voci incitare all’uso della forza. Uno degli autori del pestaggio viene addirittura chiamato per nome dall’amico che sta assistendo alla scena e immortalando con lo smartphone l’inquietante sequenza di calci e pugni, anche alla testa, sferrata nei confronti della vittima rannicchiata per terra con il cappuccio del giubbino in testa e le braccia incrociate per proteggersi dai colpi, mentre riesce solo a ripetere sconcertato: «Che c... ti ho fatto?».
Le indagini dei militari dell’Arma sono scattate dopo la denuncia presentata dai genitori del quattordicenne, colpito con una raffica di calci e pugni alla testa, alla nuca, all’addome e alla schiena. Nelle prossime ore potrebbero scattare i provvedimenti della procura per i minori dell’Aquila: oltre alla denuncia penale, l’autorità giudiziaria minorile potrebbe emettere ulteriori provvedimenti nei confronti dei due bulli per evitare che la brutale aggressione possa ripetersi e i violenti possano prendere di mira altri ragazzini. Rischiano di finire nei guai anche i giovani testimoni presenti al pestaggio che non solo non hanno mosso un dito per fermare gli aggressori e non hanno allertato le forze dell’ordine, ma hanno addirittura alimentato la spirale di brutalità, incitando i bulli a picchiare ancora più forte.
L’aggressività che dal parco pubblico si è mossa senza filtri nelle chat dei social, diventando virale, ha generato sorpresa e indignazione non solo tra le istituzioni, ma anche tra gli stessi coetanei iscritti al canale Telegram che ha fatto da cassa di risonanza al pestaggio. Un’aggressione selvaggia senza precedenti, smodata e senza senso, avvenuta in pieno giorno alla villa comunale di Chieti, a due passi dall’ingresso del museo archeologico nazionale d’Abruzzo. Un assalto da Arancia meccanica che si fa fatica a comprendere e che non resterà impunito, perché rischierebbe di innescare un pericoloso effetto emulazione. «Sono tutti e due miei amici», ha commentato un ragazzo su Telegram, «posso solo dire che mi fate schifo, ma seriamente. Cinque persone contro uno... voi non state bene, guagliù».
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