Raid a scuola, aggressori scoperti Finiscono nei guai 5 ragazzini

Identificati i giovani che hanno preso a botte un coetaneo nel cortile del Mattei durante la ricreazione Le famiglie si sono rivolte a un avvocato, ma il ragazzo picchiato potrebbe non presentare querela
VASTO. Gli adolescenti che due settimane fa hanno aggredito durante la ricreazione uno studente dell’Itis Mattei nel cortile della scuola sono stati identificati: alcuni di loro hanno solo 14 anni, uno addirittura 10. Le famiglie, vista la delicatezza della vicenda, si sono rivolte all’avvocato Francesco Tascione. Dopo la ricostruzione del fatto, grazie anche alle immagini delle telecamere della videosorveglianza, è stata esclusa l’accusa di rissa. I cinque rischiano di dover rispondere di lesioni: accusa che prevede la querela da parte della vittima, ma fino ad oggi lo studente colpito non ha presentato nessuna denuncia. Stando ad indiscrezioni, il ragazzo pare sia intenzionato a perdonare gli aggressori.
Sul caso ha aperto un fascicolo la procura per i minori dell’Aquila, mentre delle indagini si è occupato il commissariato di Vasto. Entro la settimana lo studente aggredito farà sapere quali sono le proprie intenzioni. I cinque ragazzini, che lo hanno colpito dopo aver scavalcato i cancelli della scuola, pare siano pentiti. La giovanissima età ha impedito loro di rendersi conto della gravità di quello che stavano facendo. Se non è accaduto nulla di grave è stato grave grazie all’immediata reazione del personale scolastico che è subito intervenuto in difesa dello studente costringendo la gang a scappare. Gli aggressori sono stati costretti a fuggire, ma il fatto ha ugualmente provocato grande preoccupazione e sconcerto in città, dopo che la scena è stata ripresa da persone che hanno assistito allibite alla scorribanda. Il dirigente scolastico, il professore Gaetano Fuiano, ha subito denunciato l’accaduto alle autorità preposte.
Le immagini dell’aggressione hanno fatto il giro del web e dei media arrivando alla procura minorile. La polizia ha ascoltato diverse persone informate dei fatti per cercare di acquisire il maggior numero di informazioni utili a ricostruire la dinamica e soprattutto scoprire le cause della spedizione. Sulla vicenda, vista la giovanissima età dei protagonisti, non sono stati rivelati particolari.
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