Raid alle medie: spariti 20 tablet e 7 pc

Ennesimo furto nelle scuole della città, danni per 10mila euro. Mancano gli allarmi, Verna: pronti a intervenire su tre edifici
LANCIANO. Venti tablet, sette computer portatili, 300 euro in contanti, alcuni spiccioli presi dalla macchinetta del caffè e delle merendine e una decina di porte forzate e danneggiate. È il bottino con relativi danni, del furto commesso la notte tra giovedì e venerdì alla scuola media d’Annunzio, nel quartiere Santa Rita.
IL FURTO. Appena entrato nell’edificio, il segretario della scuola ha capito che qualcosa non andava. Arrivato alla porta dell’ufficio ha avuto la certezza: era stata forzata assieme a tutte le altre del piano. Non ha potuto far altro che chiamare le forze dell’ordine. È di circa 10mila euro il valore del furto commesso alla scuola media e per il quale sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Lanciano che hanno effettuato anche rilievi scientifici. I malviventi, sicuramente più di uno, sono entrati nella adiacente scuola elementare Bellisario dopo aver forzato la porta d’ingresso. Hanno attraversato il corridoio e aperto, con un piede di porco, la porta che divide la Bellisario dalla scuola media. Sono andati nell’ufficio della dirigente Alessandra Camilla Medoro. Aperti cassetti e armadi si sono diretti alla cassaforte. Che non è stata forzata. I ladri hanno trovato la chiave in uso solo alla preside e hanno aperto senza difficoltà l’armadio blindato che conteneva circa 300 euro. Poi si sono dedicati all’apertura, con piedi di porco, di altre porte: segreteria, stanza che custodiva i tablet. Sono saliti al piano di sopra nelle aule e nella stanza d’informatica. Qui hanno fatto razzia di tablet, ben 20, e di 7 pc portatili. Hanno lasciato altri 7 pc piuttosto vecchi. Sono fuggiti senza problemi. «È un danno ingente di oltre 10mila euro», commenta sconsolato Giacinto Verna, assessore all’istruzione, «non solo per porte e finestre, quanto per il materiale rubato perché 20 tablet e 7 pc sono importanti per gli studenti. Non si tratta di ladri-vandali ma di professionisti che sono andati a colpo sicuro e hanno persino trovato la chiave della cassaforte. Il 2017 è stato drammatico per i furti nelle scuole, specchio di un disagio sociale che ha abbruttito i sentimenti che non ci si ferma, si ruba anche nelle scuole che dovrebbero essere preservate, scrigni di quei valori che stanno scomparendo».
I PRECEDENTI. L’Istituto comprensivo è stato vittima di un colpo il 10 luglio scorso: allora furono presi 5 pc della segreteria e ci furono danni. Il ladro è stato arrestato dalla polizia: un 26enne romeno. Il liceo scientifico e la media Umberto I gli istituti più colpiti. Al liceo il 21 marzo sono stati presi 18 computer e danneggiate le aule. Arrestato uno dei ladri. Il 25 maggio il secondo colpo: 35 tra tablet, pc e videoproiettori rubati, aule devastate tanto che le lezioni sono saltate un giorno e danni per 50mila euro. Alla Umberto I 4 furti di pc in un anno e mezzo, due tra maggio e ottobre 2017. Nella notte di Halloween danni alla scuola elementare di Marcianese già violata ad agosto. «Sono danni all’istituzione scolastica, privata di strumenti tecnologici per la didattica importanti per gli alunni», commenta la dirigente Medoro.
GLI ALLARMI. Il Comune non è riuscito a installare nelle scuole sistemi di allarme di cui si parla da mesi. «Ci siamo attivati. Abbiamo fatto una variazione di bilancio di 81.500 euro», spiega Verna, «40.000 destinati alla manutenzione di porte e finestre delle scuole con relativi sistemi di sicurezza, 30.000 per gli studi di vulnerabilità sismica e 11.500 per dotare di sistemi di allarme almeno tre scuole: Umberto I, primaria di Marcianese e credo la d’Annunzio».
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