Raid notturno allo Stadio del nuoto Rubati televisore, computer e soldi

Ladri in azione indisturbati: manomesso il quadro elettrico e disattivato anche l’impianto di allarme Eluso il servizio di vigilanza. La scoperta ieri mattina alla riapertura da parte dei gestori di H20 sport
VASTO. Brutta sorpresa ieri per i gestori dello Stadio del nuoto di via dei Conti Ricci. L'impianto natatorio è stato visitato durante la notte fra lunedì e martedì dai ladri. La scoperta del furto è stata fatta ieri mattina poco dopo le 8 alla riapertura della struttura. Il personale della società H2O Sport che gestisce l’impianto, si è accorto subito che qualcuno era entrato nell'immobile. C'era confusione ovunque. Il quadro elettrico manomesso ha confermato il raid. Stando a un primo sommario controllo, i ladri hanno portato via un televisore, un personal computer portatile, del denaro che era conservato in un cassetto dell'ufficio. Rotto e svuotato dei soldi il distributore di caffé e bevande.
I ladri sono entrati da una porta laterale che si affaccia sul McDonald’s. Un lato non visibile dalla strada e niente affatto di passaggio. Abile, rapida e attrezzata, la gang è riuscita ad eludere gli addetti al servizio di vigilanza. Una volta dentro hanno disattivato il sistema d'allarme ed hanno visitato la struttura. La gang ha preso tutto quello che poteva. Il materiale è stato caricato su un auto e portato lontano. Non è escluso che gli autori del furto abbiano frequentato per giorni l'impianto studiando come e dove entrare per agire indisturbati.
Inevitabile il disappunto della società H2O, presieduta da Massimo Tucci e che gestisce altre piscine nel Molise, per la precisione a Termoli, Campobasso e San Giuliano di Puglia. Il furto notturno ha creato preoccupazione anche fra gli iscritti. Il raid è stato denunciato alle forze dell'ordine.
Gli investigatori confidano nelle immagini della videosorveglianza. Anche le telecamere di McDonald’s potrebbero aver ripreso l'arrivo e la fuga dei ladri. Buio e camuffamenti non aiuteranno gli investigatori a identificare i ladri ma non è escluso che un tatuaggio, un indumento o un semplice paio di scarpe possa aiutare nelle indagini.
Il problema dei furti continua ad angosciare la città. Dopo qualche giorno di pausa i “soliti ignoti” sono tornati in azione. «Servono punizioni e pene più severe per chi ruba», hanno protestato ieri alcune famiglie.
Sempre in via dei Conti Ricci, qualche settimana fa era finito nel mirino dei malviventi l'appartamento di un professionista assente da casa per motivi familiari. Una gang, evidentemente a conoscenza di questo particolare, ha aspettato che gli altri condomini andassero a letto. Dopo essersi arrampicati su una grondaia, hanno raggiunto il terzo piano del palazzo, aperto una finestra e sono entrati. Raggiunta la cassaforte, l'hanno aperta con una mola. Tutto il contenuto, soldi, preziosi, ricordi di famiglia è stato portato via.
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