Ramundi torna in libertà «Non può inquinare le prove»

18 Giugno 2017

VASTO. Lucio Ramundi, l’uomo che aiutava Carmela Guglielmo a gestire la Rsa Arcobaleno finita al centro di un’inchiesta giudiziaria, ha ottenuto la libertà. La Corte d’assise di Lanciano ha accolto...

VASTO. Lucio Ramundi, l’uomo che aiutava Carmela Guglielmo a gestire la Rsa Arcobaleno finita al centro di un’inchiesta giudiziaria, ha ottenuto la libertà. La Corte d’assise di Lanciano ha accolto la richiesta presentata dal difensore dell’uomo, Antonello Cerella, nel corso dell'udienza che si è svolta mercoledi a Lanciano. Non esistono più i motivi che hanno determinato la custodia domiciliare. «Ramundi non può reiterare il reato nè inquinare le prove che ormai sono state acquisite dai giudici», spiega l’avvocato Cerella. Resta invece in carcere Carmela Guglielmo. La Corte ha rigettato le richieste della difesa.
La coppia finì nei guai un anno fa. Avrebbero maltrattato gli anziani ospiti al punto da procurare la morte di un anziano. «Avevano trasformato in un incubo quella che doveva essere la tranquilla permanenza degli anziani ospiti», annotano i militari del Nucleo operativo dei carabinieri che hanno indagato per 4 mesi sulla vicenda. Il dossier dei carabinieri parla di sevizie fisiche e morali, umiliazioni e maltrattamenti. Tre delle presunte vittime si sono costituite parte civile ed hanno chiesto un risarcimento di 550mila euro. (p.c.)
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