Ranieri e l’addio all’Ama: «Non si lavora in tranquillità»

LANCIANO. Un applauso e un “bentornato” hanno accolto il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, nella sua prima assemblea con i sindaci soci dopo le dimissioni da consigliere nel Cda dell’Ama, l’azien...
LANCIANO. Un applauso e un “bentornato” hanno accolto il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, nella sua prima assemblea con i sindaci soci dopo le dimissioni da consigliere nel Cda dell’Ama, l’azienda municipalizzata che gestisce il servizio rifiuti a Roma. L’assemblea era stata convocata per discutere alcune questioni relative alla gestione EcoLan, ma tra le comunicazioni del presidente Ranieri ha inserito anche un breve resoconto della sua esperienza romana.
«È con grande sofferenza che ho preso la decisione di rassegnare le dimissioni», spiega Ranieri, «ma non c’erano più le condizioni minime per lavorare in tranquillità a Roma. La mia resta una grande esperienza professionale e umana che mi ha dato molto. Ieri (martedì per chi legge, ndc) ho lavorato nella sede Ama fino alle 18 e firmato tutte le carte necessarie per senso di responsabilità. Ma la decisione irrevocabile è stata presa dal Cda e non mi sono voluto tirare indietro. Ama lavorava col 60% dei mezzi a disposizione», racconta il presidente EcoLan, «perché gli altri erano fuori uso. E non sembrava un’azienda pubblica, ma una centrale di committenza, dato che il 70% dei servizi era esternalizzato. Carenze anche dal punto di vista degli impianti, Ama ne ha solo uno per il trattamento dell’indifferenziato e dei mezzi a disposizione. Ad esempio per tutta Roma ha un solo cassone ragno (vascone per la raccolta dotato di “ragno” meccanico, ndc), mentre EcoLan ne ha tre. Abbiamo fatto celermente tutto quello che dovevamo fare», conclude Ranieri, «come la predisposizione di un piano industriale a breve termine e la redazione del bilancio 2017, ma di fronte ai crediti di 18 milioni di euro non riconosciuti dal Campidoglio, abbiamo dovuto alzare le mani».
E sono state approvate all’unanimità dal comitato ristretto e dall’assemblea dei sindaci tutti i punti all’ordine del giorno. Tra questi l’attivazione di servizi di igiene urbana a Fara San Martino, Gessopalena, Roccascalegna e Quadri, mentre Fresagrandinaria, Roccaspinalveti e Lentella, hanno chiesto di acquisire quote della società. Per la gestione dei servizi di igiene si sono fatti avanti anche Ripa Teatina e Monteodorisio a conferma della competitività di EcoLan.
Anche sul fronte della Cuc (Centrale unica di committenza) EcoLan si offre come aiuto ai Comuni. Grazie ai suoi tempi record (28 giorni dalla delibera a contrarre all’aggiudicazione in una recente gara a Gessopalena) sono già nove i campanili che hanno scelto la spa per gestire gli appalti: Filetto, Guardiagrele, Roccascalegna, Pennadomo, Frisa, Gamberale, Lama, Gessopalena e Torricella).
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