Ranieri: «La città riparte dalla cultura»

Gli obiettivi del vice sindaco. Deleghe pesanti per Paolucci: «Subito al lavoro per il Piano di ripresa»
LANCIANO. Quattro donne, tre uomini, tre ex assessori, quattro neo nominati, quattro rappresentanti di partito. Sono alcune delle principali caratteristiche della nuova giunta dell’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Filippo Paolini, pronta a dar seguito alle promesse fatte alla città in campagna elettorale e a disegnare la Lanciano del futuro. È stata presentata ieri in una gremita sala Benito Lanci della ex Casa di conversazione, la squadra di sette fedelissimi che concorrerà a «far ripartire la città» assieme a Paolini, al suo terzo mandato e con le idee subito chiare, ad esempio sul fatto che gli assessori, da un paio di giorni già al lavoro, dovranno sapere tutto di tutti, in modo da poter contare su un gruppo coeso e dagli stessi obiettivi. «Se avessi dovuto scegliere», commenta Danilo Ranieri, avvocato (Lega) vice sindaco e assessore con delega alle finanze, cultura, sport e turismo, «avrei scelto proprio cultura e turismo perché da sempre sono convinto che Lanciano può ripartire se si eleva l’asticella culturale. Da assessore al bilancio vorrei investire sulle risorse umane, perché dobbiamo costruire il dopo di noi e voglio subito dedicarmi al ripristino della Sala Mazzini, per lo sport la priorità è il Pala Masciangelo, visto che ci piove dentro».
Per Cinzia Amoroso, medico e neo assessore alle politiche sociali (Lega) il primo passo sarà invece «capire cosa è insoluto»: «Ci sono tante situazioni di emergenza», spiega, «e vorrei inoltre incontrare tutte le associazioni e coordinarle, perché spesso chi aiuta all'insaputa degli altri rischia di disperdere le energie».
Super assessorato per Tonia Paolucci, architetto (Libertà in azione) con deleghe alla transizione ecologica, Pnrr, innovazione tecnologica e sistemi informativi, digitalizzazione, sicurezza, decoro urbano, contrade: «Incontrerò subito i vari dirigenti per capire lo stato dell’arte», promette, «e mi farò promotrice di un tavolo comprensoriale per le opportunità del Pnrr: Lanciano deve tornare ad aprirsi al territorio. Le mie deleghe sono innovative e mi troverò a collaborare con tutta la squadra, ringrazio il sindaco per avermi concesso di occuparmi di temi che mi stanno da sempre a cuore, ovvero contrade, quartieri e sicurezza».
Paolo Bomba, geometra, ex assessore e vicesindaco (Fratelli d’Italia) scherza sul suo assessorato «ai problemi»: «Ztl, pista ciclabile di via del Mare, corso Trento e Trieste, mobilità», dice, «sono tutti problemi che fanno capo al mio settore, Assetto del territorio - come rappresentante della minoranza conosco le problematiche dell’area che dirigerò, so che non ci sono più operai e cantonieri e che l’organico è al di sotto dello standard. Abbiamo idee chiare per assicurare manutenzione straordinaria e occuparci da subito delle questioni sul dissesto idrogeologico e della viabilità».
Maria Ida Troilo, avvocato (Forza Italia) raccoglie la sfida della delega al commercio e rilancia: «Sono già al lavoro per muoverci velocemente sulle criticità e posso anticipare che gli effetti si vedranno subito, già col cartellone natalizio che partirà molto prima».
Angelo Palmieri, medico (Alleanza con Paolini), già in giunta con Paolini dal 2006 al 2011, è il nuovo assessore all'istruzione. «Voglio fare una ricognizione di tutti gli istituti e provvedere a velocizzare la burocrazia».
Sarà Graziella Di Campli, veterana in giunta e in consiglio, a gestire il settore urbanistica: «È una delega che mi intriga, mi impegnerò da subito per progettare la città del futuro».

