Rapina al bar, condannato a 8 anni
Francavillese ritenuto responsabile del colpo da 2mila euro
CHIETI. Condanna a 8 anni, con multa da 2.500 euro, per il cinquantunenne residente a Francavilla al Mare Claudio Di Matteo, ritenuto responsabile della rapina messa a segno il 9 dicembre del 2012 al bar Alento, esercizio commerciale che si trova sulla fondovalle Alento, nel territorio comunale di Torrevecchia Teatina. I giudici Geremia Spiniello, Isabella Allieri e Andrea Di Berardino hanno ritenuto valide le tesi dell’accusa secondo le quali era lui che celava il volto dietro un passamontagna quella sera del 9 dicembre 2012 quando, intorno alle 19, in due, a volto coperto e armati di pistola, sono entrati nel bar-ricevitoria di Torrevecchia e hanno intimato al titolare di dare loro tutto l’incasso. Questi, sotto la minaccia dell’arma da fuoco, non ha potuto fare altro che consegnare loro i soldi. La rapina ha fruttato un bottino tra i 1.500 e i 2.000 euro. Oltre ai soldi dell’incasso di giornata, i due rapinatori avevano anche prelevato altri oggetti che avevano trasportato dentro un borsone.
Al momento della rapina il locale era vuoto. Un colpo, dunque, che risultò abbastanza facile per i due malviventi, se non fosse per l’acume delle forze dell’ordine che sono riuscite a risalire ad almeno uno dei due rapinatori. L’esercizio commerciale era dotato anche di telecamere di sorveglianza che avevano ripreso l’intera sequenza. L’altro rapinatore, però, è riuscito a farla franca. Almeno per il momento. Di Matteo, che aveva precedenti penali specifici che probabilmente hanno contribuito a far salire il calcolo degli anni di detenzione comminati dai giudici, è stato assistito in aula dall’avvocato Antonio Di Blasio, del foro di Pescara. Le accuse a suo carico erano di concorso in rapina e di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, sempre in concorso con l’altra persona non identificata.
Il pubblico ministero, Marika Ponziani, aveva chiesto per l’imputato una condanna a 5 anni e 6 mesi. (a.i.)

