Rapina al Tigre di Vasto, nei guai il bandito-cliente

L’uomo denunciato dai carabinieri: trovati in casa gli indumenti usati per il colpo A Torino di Sangro svaligiata un’abitazione, altri due furti tentati nelle vicinanze
VASTO. Ha un passato tormentato e un presente inquieto F.P.S., il presunto autore della rapina messa a segno giovedì pomeriggio nel supermercato Tigre Amico di piazza Verdi a Vasto. L'uomo, sulla quarantina, su disposizione della Procura, è stato denunciato a piede libero. I carabinieri, nella sua casa distante poche centinaia di metri dal market, hanno ritrovato gli indumenti indossati al momento della rapina e la refurtiva. Cliente abituale del Tigre, ha agito poco dopo le 14, l'ora in cui nell'emporio ci sono meno clienti. «Per il personale è stata una esperienza scioccante», dice la titolare Tina Biondelli, «non mi stancherò mai di ringraziare i carabinieri che sono intervenuti subito». Un grande aiuto agli investigatori è arrivato dalla videosorveglianza. Nel vedere quell'uomo che passeggiava davanti al supermercato con il proprio cane, i carabinieri hanno immediatamente riconosciuto il rapinatore che, puntando un coltello contro la cassiera, si faceva consegnare l'incasso. Dopo il colpo era tornato a casa, si era cambiato ed era tornato davanti al negozio. L'uomo è stato lungamente interrogato. Sembra abbia agito di propria iniziativa.
Intanto a Torino di Sangro un appartamento è stato svaligiato e si segnalano due tentativi di furto. È il bilancio del raid messo a segno giovedì sera in contrada Carriera. La banda è entrata in azione fra le 19 e le 20 e ha preso di mira tre abitazioni isolate. L'appartamento svaligiato è di una coppia di lavoratori che non era in casa. Dopo essere entrati da una porta-finestra, la banda ha arraffato il contante trovato e diversi monili. Subito dopo i banditi hanno provato a bissare il furto. La presenza dei padroni di casa li ha costretti a fuggire. È successo anche al terzo tentativo di furto. A quel punto la gang ha preferito lasciare il paese. «Anche se era buio», dice il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, «le telecamere della videosorveglianza hanno ripreso la sequenza. Le immagini sono state consegnate ai carabinieri che le stanno esaminando. Sono fiducioso sulla capacità delle nostre forze dell'ordine e spero riescano ad identificare i responsabili. Se qualche cittadino avesse ulteriori elementi che possono aiutare i carabinieri sia io che i militari siamo a disposizione». (p.c.)
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