Rapina alle Poste, mancano le prove: assolti i tre imputati

22 Aprile 2021

Monteodorisio. Il raid 4 anni fa, scagionati i giovani vastesi  Il colpo fruttò 65mila euro. Nell’ufficio c’era solo il direttore  

VASTO. Resta un caso irrisolto la rapina fatta il 3 maggio 2017 nell'ufficio postale di Monteodorisio. Il tribunale di Vasto ha infatti assolto i 3 imputati finiti alla sbarra con l'accusa di rapina aggravata. La stessa pubblica accusa, rappresentata dal procuratore Giampiero Di Florio, ha chiesto l'assoluzione per mancanza di prova. Chiedendo invece per S.C. 4 anni e 1 mese di reclusione nonché 5mila euro di multa per ricettazione e riciclaggio. Gli avvocati della difesa, Francesco Bitritto, Raffaele Giacomucci, Guido Giangiacomo e Gabriele D'Ugo hanno chiesto l'assoluzione da tutti i reati. Fondamentale per l'esito del processo si è rivelata la perizia antropometrica depositata dall'avvocato Bitritto che ha dimostrato con assoluta certezza che S.C., 30 anni, l'imputato accusato anche di ricettazione e riciclaggio, non era il rapinatore. «Sono contento per il mio assistito», ha commentato Bitritto. «Grazie alla perizia firmata dal professore Maurizio Cusimano e ad altre prove abbiamo ottenuto l'assoluzione piena per tutti i capi d'imputazione». Come detto la rapina risale a 4 anni fa. Il 3 maggio 2017 un rapinatore entrò nell’ufficio postale di via Monaco e, pistola in pugno e calzamaglia sul viso, dopo aver legato il direttore, portò via 65mila euro. Una rapina lampo fatta pochi secondi dopo l’apertura, mentre nell’ufficio c’era solo il direttore E. L.. Rapido il colpo, altrettanto rapida la fuga grazie al piano progettato con la complicità di altri due. A maggio 2018 la Procura di Vasto, grazie alle indagini dei carabinieri individuò i tre presunti responsabili. Indagato quale autore materiale della rapina, S.C., 30 anni, di Lanciano e residente a Vasto. Avrebbe fatto la rapina in concorso con A.R. e V.B.. S.C. venne accusato anche delle minacce al direttore aggravate dall’utilizzo di un’arma e acquisto e uso di una moto rubata. A dicembre 2018 sotto l’albero di Natale i tre giovani vastesi trovarono la richiesta di rinvio a giudizio. L’udienza preliminare si tenne il 22 gennaio.
Poi iniziò il processo terminato martedì con l'assoluzione di tutti gli accusati. Non furono loro a fare la rapina. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .