Rapina con il coltello al benzinaio del Corso Bottino di 3.500 euro

21 Febbraio 2016

VASTO. Ha aspettato che l'ultimo cliente andasse via, si è avvicinato al gestore della stazione di servizio e alla figlia e minacciando entrambi con un coltello ha preteso i soldi he erano in casa,...

VASTO. Ha aspettato che l'ultimo cliente andasse via, si è avvicinato al gestore della stazione di servizio e alla figlia e minacciando entrambi con un coltello ha preteso i soldi he erano in casa, 3.500 euro. E' successo venerdi sera alle 20 in Corso Mazzini.

L'uomo con il volto parzialmente travisato da un cappellino dopo aver afferrato il denaro, si è allontanato a bordo di un ciclomotore guidato da un complice che lo aspettava a poca distanza.

Ripresosi dalla paura il benzinaio ha chiamato i carabinieri. Sul posto è intervenuto il personale del nucleo operativo radiomobile.Inenarrabile lo sconforto del titolare della stazione di servizio e dei commercianti della zona sempre più spaventati da quello che accade in città. «Non si può continuare a far finta che il problema sicurezza non esiste», ha scritto in una nota il referente locale dell'associazione Codici, Riccardo Alinovi. «Non bastano le telecamere a tenere a bada la malavita. Il benzinaio di Vasto rapinato avrebbe potuto rimanere ucciso in caso di colluttazione. Noi di Codici esprimiamo solidarietà al benzinaio e a sua figlia per il trauma subito dando appoggio incondizionato a tutte le vittime che dovessero subire questi episodi violenti» afferma Codici chiedendo l'arrivo a Vasto dell'esercito.

«Nelle zone a rischio delle città vi sono mezzi fissi dell'esercito che coadiuvano le forze di polizia e all'occorrenza possono muoversi per intervenire anche celermente. E' arrivato il momento di mettere mano in maniera seria alla politica della sicurezza cittadina». (p.c.)