Rapina con la pistola giocattolo Coppia condannata a sei anni
LANCIANO. Condannati a sei anni per rapina a mano armata in concorso al Globo del Thema Polycenter. Per i giudici del collegio del tribunale di Lanciano (Cleonice Cordisco presidente, Marina...
LANCIANO. Condannati a sei anni per rapina a mano armata in concorso al Globo del Thema Polycenter. Per i giudici del collegio del tribunale di Lanciano (Cleonice Cordisco presidente, Marina Valente e Stefania Cantelmi a latere) Sonja Ronge, 44 anni, e Michele Mero, 42, entrambi di Pescara, sono gli autori della rapina messa a segno al Globo del centro commerciale Thema Polycenter il 15 luglio 2010. Il colpo fruttò 13mila euro.
La sentenza, che ieri ha chiuso la vicenda a sei anni dai fatti, ha ricalcato quasi appieno le richieste del pm Rosaria Vecchi. Il magistrato ha chiesto la condanna a sei anni di reclusione e 2mila euro di multa a testa. Concesse le attenuanti generiche, la pena inflitta è a sei anni di carcere e 900 euro di multa, interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e pagamento delle spese processuali.
L’avvocato degli imputati, Melania Navelli del foro di Pescara, presenterà ricorso in appello, dopo che saranno rese note le motivazioni della condanna tra 90 giorni. La coppia era stata rinviata a giudizio dal gup Francesco Marino nel 2014. Secondo l’accusa i due, attorno alle 21 del 15 luglio 2010, indossando un passamontagna minacciarono con una pistola, risultata poi essere giocattolo, le cassiere del negozio facendosi consegnare l’incasso. Si trattava di 13mila euro che le dipendenti stavano andando a depositare alla cassa continua del centro commerciale. A trovare pistola, passamontagna e auto rubata (usata per fuggire) a Pescara fu la polizia. Come evidenziato e ricordato in aula dal pm, la polizia esaminò l’auto il 3 dicembre 2010 e vi trovò anche il passamontagna usato con il Dna di Mero. Sempre il commissariato eseguì una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali: da una di queste emerse la frase detta dalla Ronge al coniuge: «Pensano che siamo stati io e te... ci hanno visto! Ci hanno visto!». La difesa ha cercato di smontare le accuse chiedendo anche l’assoluzione.
I due imputati hanno ascoltato la sentenza tenendosi per mano in aula, rimanendo basiti per la condanna a sei anni. Hanno poi chiesto spiegazioni all’avvocato che, dopo aver letto le motivazioni tra 90 giorni, deciderà con loro se fare ricorso in appello. È la terza condanna per rapina emessa dall’inizio dell’anno. (t.d.r.)
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