Rapina con le maschere I residenti hanno paura

San Salvo, il colpo messo a segno in farmacia da due banditi armati di pistole Lo sfogo di Palomba: «Qui passano anziani e bambini. Ci sentiamo indifesi»
SAN SALVO. Il giorno dopo la rapina alla farmacia Grifone la città è stordita e spaventata. L’ex consigliere regionale Paolo Palomba, che abita sopra la farmacia in via Dello Stadio, interpreta il sentimento comune e lo stato d’animo dei residenti. «Ti senti vulnerabile e indifeso», dice il politico, «i carabinieri di San Salvo fanno un lavoro eccellente, ma cosa possono fare due militari davanti al moltiplicarsi di atti criminali così gravi. Serve un provvedimento d’emergenza», dice Palomba.
«La rapina è avvenuta alle 18,30 al centro di San Salvo in un luogo dove si fermano e passano anziani e bambini. Sono spuntate fuori pistole e maschere di lattice. I cittadini non possono più correre questi rischi. Quello che è accaduto racconta da solo l’aggressione alla nostra comunità. Non è più possibile negare l’evidenza. L’Abruzzo e il Vastese hanno bisogno di un progetto forte per mandare indietro la criminalità», dice ancora l’ex consigliere regionale.
I rapinatori potrebbero essere della zona. Di sicuro hanno studiato attentamente la farmacia e la via di fuga. Le maschere di Carnevale non raffiguravano nessun personaggio particolare. Erano maschere bianche. I due rapinatori potrebbero averle acquistate ovunque, anche fuori regione. Il bottino è di diverse migliaia di euro. I carabinieri tacciono ma indagano a 360 gradi. La collaborazione dei cittadini è fondamentale. Anche un solo particolare potrebbe aiutare gli investigatori nella difficile indagine.
Scoprire la direzione presa per la fuga e l’auto sulla quale i due (e forse un terzo complice) si sono allontanati è importantissimo. Chi sa aiuti i carabinieri. L’anonimato è garantito. Dai fotogrammi delle telecamere della videosorveglianza i militari stanno cercando di controllare se sulle mani dei due, sollevate con le pistole in pugno, ci siano segni particolari. Anche gli indumenti indossati vengono visionati attentamente.
I carabinieri controlleranno anche le immagini della scorsa settimana. È probabile che i due siano entrati in farmacia diverse volte per poter memorizzare il percorso, stabilire da quale uscita scappare, la posizione della cassa, come affrontare i farmacisti, come e dove scappare. La rapina è stata portata a termine in appena 5 minuti. Un colpo studiato da giorni senza trascurare alcun particolare.
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