Rapina, condannato un incensurato

9 Febbraio 2024

Due anni a un giovane di Vasto assolto invece dall’accusa di sequestro di persona

VASTO. Le accuse a suo carico erano molte e tutte pesanti. M.D., ventiquattrenne incensurato di Vasto, ha rischiato una pesante condanna per estorsione, sequestro di persona, minacce aggravate e rapina. Il collegio dei giudici del tribunale di Vasto davanti ai quali è comparso martedì, formato dal presidente Stefania Izzi e a latere Elisa Ciabattoni e Maria Elena Faleschini in accoglimento delle richieste del difensore, l'avvocato Massimiliano Baccalà, lo hanno assolto dalle accuse di estorsione, sequestro di persona e minacce, condannandolo “solo” per rapina alla pena di due anni di reclusione. Soddisfatto il legale che tuttavia non ha voluto rilasciare dichiarazioni in proposito. La brutta vicenda che ha trascinato il giovane in tribunale risale a due anni fa. La sera del 18 aprile due 20enni di Scerni, mentre si trovavano in un locale del centro storico di Vasto vennero avvicinati da due coetanei che non conoscevano e stando a quanto hanno raccontato agli investigatori, furono costretti a servire loro da bere. In base al verbale redatto dai carabinieri , dopo essere state aggredite fisicamente le vittime erano state costrette a salire con la forza su un'autovettura. Raggiunta una zona isolata della città i due ventenni erano stati obbligati a consegnare agli sconosciuti anche i portafogli. Non appena gli aggressori si erano allontanati, le vittime avevano chiesto aiuto ai carabinieri. Le indagini dei militari della stazione di Vasto coordinate dalla Procura della Repubblica hanno permesso di identificare uno dei due giovani aggressori. I militari hanno consegnato un dettagliato dossier alla Procura. Il procuratore capo dell'epoca, Giampiero Di Florio, visto il materiale consegnato dagli investigatori chiese al giudice Fabrizio Pasquale di emettere una ordinanza di custodia cautelare a carico del ragazzo allora ventiduenne. M.D. finì nel carcere di Lanciano. Grazie al ricorso presentato al Riesame dall'avvocato Massimiliano Baccalà l'arresto del ragazzo era stato revocato. Il complice del 24enne non è mai stato identificato. L'inquietante vicenda martedì è approdata nell'aula del tribunale di Vasto. L'arringa del difensore è riuscita a convincere i giudici che quindi hanno assolto l'imputato da tre gravi accuse. (p.c.)
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